Bofrost taglia il 50% dei consumi energetici e vince un premio europeo.

Bofrost taglia il 50% dei consumi energetici e vince un premio europeo.

COMUNICATO STAMPA

Sostenibilità e refrigerazione industriale: Bofrost taglia il 50% dei consumi energetici e vince un premio europeo

Il progetto, tutto italiano, è stato premiato ad ATMO Europe 2019: a San Vito al Tagliamento (PN) l’energia solare alimenta un impianto di refrigerazione a CO2, non dannoso per l’ozono, usato sia per le celle frigorifere dell’azienda di surgelati, sia per l’aria condizionata degli uffici. Anche l’acqua calda ottenuta dal raffreddamento è recuperata per usi interni.

Bofrost, la più importante azienda italiana della vendita a domicilio di specialità surgelate, continua a investire in sostenibilità e innovazione e viene premiata a livello europeo. L’azienda è stata infatti premiata ad ATMOsphere Europe 2019, evento internazionale dedicato alla refrigerazione industriale, con il premio “Best in Europe in sector / Industry” per un innovativo impianto di refrigerazione a CO2 che taglia del 50% i consumi energetici dei magazzini frigoriferi nel polo di San Vito al Tagliamento (PN). Si tratta di una sede di 15.000 metri quadri che ospita gli uffici, i magazzini e le celle frigorifere a – 23°C dove vengono conservate 7.000 tonnellate di alimenti surgelati destinati agli oltre 1,2 milioni di famiglie italiane clienti Bofrost.

«Il nuovo impianto è entrato in funzione a giugno 2019 ed è un passo fondamentale nel percorso di Bofrost verso la riduzione dell’impatto ambientale delle proprie attività – spiega l’amministratore delegato di Bofrost Italia Gianluca Tesolin –. In particolare, per il nostro stabilimento centrale, abbiamo voluto realizzare qualcosa di innovativo: un impianto di refrigerazione a CO2, soluzione oggi all’avanguardia per tecnologia e sostenibilità, ma anche molto complessa da implementare su realtà di grandi dimensioni come la nostra. Altro motivo di orgoglio è essere riusciti nell’intento grazie a un progetto innovativo studiato assieme a un fornitore italiano, la Crea SpA di Bellusco (MB)».

Quello installato da Bofrost è un impianto di refrigerazione transcritica CO2 che ha sostituito il sistema precedente che impiegava fluidi refrigeranti HFC (idrofluorocarburi). Il nuovo impianto è costituito da due centrali frigorifere che forniscono oltre 800kW e serve sia a garantire le basse temperature nei magazzini dove sono stoccati i surgelati, sia a fornire aria condizionata agli uffici.

La scelta della CO2 per la refrigerazione offre numerosi vantaggi: «È un gas naturale, non tossico, non infiammabile e non dannoso per l’ozono, il cui impiego riduce l’emissione di gas serra» spiega Fabio Roncadin, responsabile Qualità e supply chain di Bofrost Italia.

Non solo: «L’impianto è alimentato dai pannelli solari installati sul tetto dell’edificio – prosegue Roncadin – e l’efficienza è tale che l’energia immagazzinata durante il giorno è sufficiente anche per la notte, quando l’impianto è spento. Inoltre, anche l’acqua calda che si ottiene come residuo del processo di raffreddamento del gas viene recuperata e utilizzata a fini interni».

Insomma, tutto il progetto è stato studiato per massimizzare, sotto ogni aspetto, sostenibilità e risparmio energetico, in uno stabilimento di un settore considerato tradizionalmente “energivoro” come quello della surgelazione industriale. «Il nostro impegno su questi temi è sempre alto – conclude l’amministratore delegato Tesolin – e si estende anche alle nostre filiali sul territorio italiano, una cinquantina, per le quali negli ultimi anni abbiamo intrapreso progetti di rinnovo che puntano sul fotovoltaico e su soluzioni innovative per la sostenibilità».

bofrost* Italia – È la più importante azienda italiana della vendita diretta a domicilio di specialità alimentari surgelate senza nessuna interruzione della catena del freddo. Vi lavorano 2.400 persone in tutta Italia. Le sede centrale si trova a San Vito al Tagliamento (PN). A oggi, sono oltre un milione le famiglie italiane che apprezzano e conoscono i prodotti di bofrost* Italia. La qualità, il gusto e un eccellente servizio rappresentano i fattori di successo di questa azienda. www.bofrost.it

 

Ufficio stampa bofrost* Italia: Eo Ipso

Miriam Giudici – mgiudici@eoipso.it – 346 3907608

http://www.eoipso.it/

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25 novembre: Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne

Molte le iniziative e gli eventi che oggi vengono celebrate in occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne. Il loro valore si inserisce nel comportamento civile, umano e sociale di un popolo e di un paese. In ogni città e in molte comunità si realizzano incontri che diventano momenti di riflessione e insegnamento per tutti.

I giornali, i social e i mass media hanno sottolineato la necessità e l’urgenza di maggior attenzione di intervento da parte anche delle Istituzioni e di tutti coloro che sanno ancora esprimere sentimenti individuali e familiari.
Anche Savona ha voluto darne testimonianza. “Ringrazio tutti i rappresentanti delle associazioni presenti”, ha dichiarato l’assessore Rodino, “e sono orgogliosa del fatto che tutti gli eventi che si terranno a Savona su questo tema non saranno solamente in una sola giornata ma andranno lungo due settimane”.

Stessa soddisfazione da parte dell’attrice Simonetta Guarino: ”Nella violenza le vittime sono troppo spesso complici e stupisce che le donne non sanno tutelarsi; è facile confondere la violenza con l’amore se la violenza è parte del proprio vissuto”.

“Abbiamo svolto con i ragazzi un lavoro importante in merito al rispetto”, afferma la professoressa Palone dell’Istituto Mazzini, “poichè siamo convinti che noi dobbiamo creare i cittadini di domani accompagnando i nostri studenti alla crescita e la scuola ha un ruolo importante su questo tema.

Non dobbiamo mai abbassare la guardia e la scuola dev’essere in grado di vedere i disagi nei ragazzi”.
“La mostra che è stata inaugurata sabato 23 novembre ha visto opere di sole donne”, sottolinea il priore della Confraternita Renato De Feo. “Ci interroghiamo sulle violenze annunciate”, evidenzia la rappresentante dell’associazione UDI, “e, durante l’evento, oggi, da noi organizzato, analizziamo la storia di Lucia Annibali il cui libro è sostanzialmente diviso in due parti : la prima racconta la sua vita prima della violenza e la seconda analizza la ricostruzione di sè e la relazione positiva con gli altri. L’ opera è presentata oggi 25 novembre alle ore 18 presso la Libreria UBIK”.
“Occorre insegnare il rispetto verso gli altri ricordando alle donne di tutte le età che le violenze non sono una forma d’amore e che non devono sopportare nessun tipo di sopruso”, conclude il giudice Fiorenza Giorgi.

Selena Borgna

Il dibattito di G. Fazzone per l’iniziativa “Libriamoci”.

MONESIGLIO – SALICETO

Nell’ambito dell’iniziativa “Libriamoci, settimana di lettura nelle scuole”, i plessi della secondaria di Monesiglio e Saliceto hanno ospitato Giovanni Fazzone, professore, formatore e filosofo della Rete di Filosofia di Savona. Tra i temi proposti è stato scelto “Gli errori sono utili e necessari; un’occasione per migliorarci”, tratto dal Libro degli Errori di Gianni Rodari. Fazzone ha avviato e moderato un interessante dibattito sull’importanza dell’errore che ragazzi e docenti hanno molto gradito.

Icardi Marcella

La vittoria doppia della Cairese nella prima giornata della “Next Generation Winter Ball Cup”

Nella prima giornata della “Next Generation Winter Ball Cup” la Cairese va a segno vincendo entrambe le partite disputate. Nel primo incontro si parte con Garra sul monte, Bussetti in prima base, Bruno in seconda, Buschiazzo in terza, Franchelli interbase, Leoncini dietro al piatto di casa base e in campo esterno Rozio e Poddine. I lanciatori fanno un ottimo lavoro e concedono un solo punto alle mazze del Boves, mentre in attacco buona la prova corale con Leoncini e Bruno sopra le righe ed efficaci soprattutto con i corridori in base da spingere a punto. Si chiude con il risultato di 4 a 1 per i Valbormidesi . In gara due la partita è più combattuta , si gioca contro i temibili Bees di Avigliana , i tecnici schierano Franchelli sul monte spostando Garra in interbase ed inseriscono Raddi e Pettinato in campo esterno; i piemontesi sono molto determinati e i Biancorossi sono costretti ad inseguire per ben due volte,prima di portare a casa la vittoria finale: e sarà ancora Leoncini battere a casa il punto del sorpasso per una vittoria sofferta e per questo ancora più bella.

Boves – Cairese 1 – 4

Cairese Avigliana Bees 4 – 3

Domenica 24 toccherà alla formazione Under 12 esordire nel campionato indoor della Western League, tempo permettendo si giocherà a Boves.

 Giampiero e Simona Pascoli.

I ringraziamenti dell’AVIS

“Oggi L’AVIS Comunale di Cairo ha vissuto per la prima volta, l’esperienza di una giornata di donazione di sangue con l’autoemoteca presso la Scuola di Formazione e Aggiornamento del Corpo di Polizia e del Personale dell’Amministrazione Penitenziaria di Cairo Montenotte il risultato è andato bene oltre le più rosee aspettative,sono state raccolte 31 sacche.

Credo sia doveroso da parte nostra ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a vario titolo ad ottenere questo risultato a partire dai responsabili della Scuola che hanno dimostrato una disponibilità non comune unita ad marcato senso civico. E’ stato bello vedere l’entusiasmo delle ragazze e dei ragazzi del corso, la maggior parte dei quali donava per la prima volta, attendere il proprio turno con serenità ed allegria.

Un ringraziamento va anche all’AVIS provinciale che ci ha supportato anche organizzando il viaggio dell’autoemoteca. A tutte le persone che si sono adoperate per questo risultato, grazie, grazie di cuore a tutti Voi.”

Maurizio Regazzoni.

I CUORI DI CIOCCOLATO DI FONDAZIONE TELETHON PER SOSTENERE #CONTUTTOILCUORE LA RICERCA SCIENTIFICA SULLE MALATTIE GENETICHE RARE

Scheda rivolta ai periodici e sottoposta a embargo fino al 2 dicembre 2019

IL 15, 21 E 22 DICEMBRE ANCHE IN LIGURIA

I CUORI DI CIOCCOLATO DI FONDAZIONE TELETHON

PER SOSTENERE #CONTUTTOILCUORE

LA RICERCA SCIENTIFICA SULLE MALATTIE GENETICHE RARE

  • Sarà possibile partecipare alla campagna solidale cercando i Cuori di cioccolato nelle piazze di tutta Italia, e sostenendo così la ricerca scientifica di Fondazione Telethon, che da trent’anni lavora ogni giorno per dare risposte concrete in termini di terapie e cure per le persone con una malattia genetica rara.

  • In Liguria saranno allestiti banchetti a Genova, Imperia, La Spezia, Savona e in molti comuni delle rispettive province

(A questo link è possibile scaricare le immagini in formato digitale e formato di stampa: https://drive.google.com/drive/folders/1WfKcy9QB-d0rraodUVTPWswcdR3vZjIj?usp=sharing)

Domenica 15, sabato 21 e domenica 22 dicembre in più di 3.000 piazze in Italia sarà possibile ricevere il Cuore di cioccolato di Fondazione Telethon per supportare la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare. Il Cuore di cioccolato, disponibile nella versione fondente, al latte, e al latte con granella di biscotto e prodotto da Caffarel in esclusiva per Telethon, è un omaggio distribuito in tutte le province d’Italia dai volontari di Fondazione Telethon e UILDM, e di Avis, Anffas, Azione Cattolica e UNPLI, come ringraziamento per una donazione minima di 12 euro. Quest’anno inoltre sarà possibile richiedere anche la confezione regalo da nove cuoricini di cioccolato fondente, distribuita nelle piazze con una donazione di 5 euro.

Gli hashtag della campagna saranno #presente, per far sentire la propria vicinanza anche sui social network ai pazienti e alle loro famiglie, e #contuttoilcuore, come le donazioni con cui gli italiani ogni anno dimostrano il loro grande impegno solidale.

In Liguria saranno allestiti banchetti a Genova, Imperia, La Spezia, Savona e in molti comuni delle rispettive province, dove saranno distribuiti i simbolici Cuori di cioccolato, grazie ai volontari di Fondazione Telethon e UILDM, e di Avis volontari sangue, Anffas e UNPLI.

Sul sito www.telethon.it sarà presente l’elenco dei punti di raccolta dove sarà possibile richiedere il prodotto. Per coloro che non potranno recarsi nelle piazze ma vogliono comunque sostenere la ricerca, è possibile richiedere il Cuore di cioccolato direttamente sul sito internet di Fondazione Telethon, nella sezione shop.telethon.it.

È possibile inoltre partecipare in prima persona alla campagna come volontario nelle piazze italiane e aiutare a distribuire i Cuori di cioccolato, telefonando al numero 06.44015758 oppure scrivendo una mail all’indirizzo volontari@telethon.it.

I Cuori di cioccolato sono prodotti in esclusiva per Fondazione Telethon dall’azienda torinese Caffarel che vanta una storia pluricentenaria nell’arte cioccolatiera, producendo cioccolato d’eccellenza con grande attenzione alla qualità degli ingredienti e alla selezione delle materie prime (senza glutine).

Ogni confezione sarà arricchita all’interno con una cartolina in cui si ringrazia con tutto il cuore e si fa riferimento ai 30 anni di attività di Fondazione Telethon. Inoltre, è presente un invito a compilare il form sul sito www.telethon.it/cuore per ricevere in omaggio un planner esclusivo da personalizzare per i propri momenti importanti.

La Maratona RAI

Con la maratona 2019 inizia la grande festa per i 30 anni di Fondazione Telethon, che dal 1990 lavora per dare risposte ai pazienti e ai loro familiari. Grazie a chi ha donato la sua fiducia, sono stati raggiunti risultati straordinari che stanno migliorando la vita e curando bambini di tutto il mondo con la terapia genica. Ma ancora tanti altri risultati arriveranno se tutti i sostenitori di Fondazione Telethon continueranno a far sentire la loro presenza con donazioni e azioni concrete per aiutare i ricercatori a sviluppare nuove cure per un numero sempre più alto di malattie genetiche.

Sabato 14 dicembre in prima serata su Rai 1, Antonella Clerici condurrà “Festa di Natale”, la serata interamente dedicata a Fondazione Telethon, nella suggestiva cornice dell’Auditorium Rai. A partire poi da domenica 15 dicembre, la maratona Telethon proseguirà sulle tre reti Rai con un’ideale staffetta dei più importanti conduttori, fino a concludersi sabato 21 dicembre, con un’edizione serale speciale de “I soliti ignoti”.

L’edizione 2018 della storica maratona sulle reti Rai ha permesso di raccogliere 31 milioni e 455.757 euro, che sono stati destinati a sostenere e finanziare la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare.

Il numero solidale: 45510

Dal 1° al 31 dicembre 2019 sarà attivo il numero solidale 45510.

Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari Wind Tre, TIM, Vodafone, PosteMobile, iliad, Coop Voce e Tiscali.

Sarà possibile donare anche chiamando da telefono fisso TIM, Vodafone, Wind Tre, Fastweb e Tiscali (5 e 10 euro); TWT, Convergenze, PosteMobile e Clouditalia (5 euro).

Donazione con carta di credito NEXI

Dal 1° al 31 dicembre sarà attivo il Numero verde NEXI 800 11 33 77 per le donazioni con Carta di Credito.

I partner rispondono #presente

Anche quest’anno le aziende partner sono al fianco di Fondazione Telethon nel sostegno alla migliore ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare, con BNL Gruppo BNP Paribas, presente ogni giorno da oltre 28 anni insieme alle Società del Gruppo.

Anche AEFI Associazione Esposizioni e Fiere Italiane, AZ, Bofrost, CNH Industrial, DHL, Esselunga, Ferrarelle, Findomestic, FIT Federazione Italiana Tabaccai, FPT Industrial, Italo, Iveco, Lottomatica Italia Servizi attraverso la sua controllata LISIP Istituto di Pagamento, Marionnaud, Mercato Centrale, Oral-B, SEA aeroporti di Milano, Sofidel e Telesia rispondono #presente e scendono in campo con diverse iniziative di raccolta fondi a favore della Fondazione, per dare il proprio contributo alla ricerca.

Comuni del Cuore”, anche le Pubbliche Amministrazioni potranno sostenere Fondazione Telethon

Le Pubbliche Amministrazioni italiane sono sempre state al fianco di Fondazione Telethon per sostenere la migliore ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare. In questi giorni è partito il reclutamento dei Comuni del Cuore, un progetto che mira a coinvolgere le amministrazioni pubbliche nello sviluppo di alcune iniziative di sensibilizzazione e raccolta fondi per entrare a far parte dell’albo dei Comuni del Cuore.

Ogni Comune potrà sostenere la Fondazione principalmente in quattro modi: organizzando un banchetto di raccolta fondi per la distribuzione dei Cuori di cioccolato il 15, 16 e\o 22 dicembre nelle piazze; organizzando un evento\banchetto di raccolta fondi in un altro momento dell’anno; distribuendo i prodotti solidali all’interno del Comune o utilizzandoli come regalo per i dipendenti; con una donazione tramite delibera della giunta comunale.

I comuni riceveranno quindi il logo “I Comuni del Cuore” da pubblicare sul proprio sito per testimoniare la vicinanza al mondo della ricerca Telethon e l’iscrizione all’albo “I Comuni del Cuore” con lo stemma del proprio Comune e il link diretto al sito web di riferimento, consultabile all’indirizzo www.telethon.it/partecipa/comuni-del-cuore/lalbo-dei-comuni/.

Per inviare il modulo di adesione o per richiedere ulteriori informazioni è possibile inviare una email a entipubblici@telethon.it o segreteriaorg.telethon@legalmail.it oppure telefonare al numero 06 44015783.

Come continuare a sostenere Fondazione Telethon

È possibile sostenere Fondazione Telethon tutto l’anno attraverso il sito web con una donazione (https://www.telethon.it/sostienici/dona-ora/) o scegliendo un prodotto solidale (shop.telethon.it/), oppure sottoscrivendo il programma di donazione regolare Io adotto il Futuro (www.ioadottoilfuturo.it/).

Fondazione Telethon

Fondazione Telethon è una delle principali charity biomediche italiane, nata nel 1990 per iniziativa di un gruppo di pazienti affetti da distrofia muscolare. La sua missione è di arrivare alla cura delle malattie genetiche rare grazie a una ricerca scientifica di eccellenza, selezionata secondo le migliori prassi condivise a livello internazionale. Attraverso un metodo unico nel panorama italiano, segue l’intera “filiera della ricerca” occupandosi della raccolta fondi, della selezione e del finanziamento dei progetti e dell’attività stessa di ricerca portata avanti nei centri e nei laboratori della Fondazione. Telethon inoltre sviluppa collaborazioni con istituzioni sanitarie pubbliche e industrie farmaceutiche per tradurre i risultati della ricerca in terapie accessibili ai pazienti. Dalla sua fondazione ha investito in ricerca oltre 528 milioni di euro, ha finanziato oltre 2.630 progetti con oltre 1.600 ricercatori coinvolti e più di 570 malattie studiate. Ad oggi grazie a Fondazione Telethon è stata resa disponibile la prima terapia genica con cellule staminali al mondo, nata grazie alla collaborazione con GlaxoSmithKline e Ospedale San Raffaele. Strimvelis, questo il nome commerciale della terapia, è destinata al trattamento dell’ADA-SCID, una grave immunodeficienza che compromette le difese dell’organismo fin dalla nascita. La terapia genica è in fase avanzata di sperimentazione anche per la leucodistrofia metacromatica (una grave malattia neurodegenerativa), la sindrome di Wiskott-Aldrich (un’immunodeficienza), la beta talassemia, e due malattie metaboliche dell’infanzia (rispettivamente, la mucopolisaccaridosi di tipo 6 e di tipo 1). Inoltre, all’interno degli istituti Telethon è in fase avanzata di studio o di sviluppo una strategia terapeutica mirata anche per altre malattie genetiche, come per esempio l’emofilia o diversi difetti ereditari della vista. Parallelamente, continua in tutti i laboratori finanziati da Telethon lo studio dei meccanismi di base e di potenziali approcci terapeutici per patologie ancora senza risposta.

Per maggiori informazioni:

Ufficio stampa – HAVAS PR Milan

Thomas Balanzoni – thomas.balanzoni@havaspr.com – tel. 02 85457047, 3463204520

Davide D’Avenia – davide.davenia@havaspr.com – tel. 0285457053, 3463024607

#diversamentefashion #eleganza per tutti

Cosa succede se un negozio di abbigliamento decide di presentare la collezione autunno/inverno coinvolgendo insieme alle solite modelle anche donne che quotidianamente vengono guardate come “diverse” o “eterne bambine” perché – si dice – facciano parte di coloro che si definiscono (purtroppo!) ancora “portatori di handicap”?

 

È così che Valentina Taretto, proprietaria del negozio “Tatà Abbigliamento e non solo” di Millesimo conosce l’associazione di Promozione Sociale “Diversamente” e la Residenza – Centro diurno Socio Riabilitativo Villa Sanguinetti – Coop Lanza del Vasto di Cairo Montenotte: un incontro tra persone che hanno nella testa l’obiettivo di aiutare a riflettere tutti sul fatto che ognuno di noi è innanzitutto portatore di qualità, talenti, doni, che se condivisi diventano una ricchezza per ciascuno. Nasce così la serata “diversamente fashion” che si terrà il 30 novembre 2019 alle ore 20,30 a Palazzo Rosso a Cengio grazie al patrocinio del Comune, con ingresso a offerta libera a favore dell’associazione “Diversamente” che investirà quanto ricavato sul territorio. L’idea di Valentina contagia amici, conoscenti, associazioni, altre realtà commerciali e in un attimo quel pensiero diventa comune a tanti che decidono di dare il loro contributo. Ecco che si aggiunge “Karandre”, negozio di abbigliamento per bambini di Ceva che presenterà appunto la collezione autunno/inverno dedicata ai bimbi. Penserà agli allestimenti floreali “Donna di Fiori” di Cengio, alle foto “Sabrina foto”, a presentare la serata Mauro Giacosa di “Libridea”, libreria – cartoleria in Millesimo con il supporto di Andrea Massaro. Nell’organizzazione presenti anche la Croce Rossa, L’Associazione Pro Loco e Protezione Civile di Cengio. Un partner della serata è Diversamente, associazione nata a Mondovì tre anni fa ma presente sul territorio valbormidese da più di quaranta anni e dove attualmente operano anche circa quaranta giovani (residenti a Millesimo, Cengio, Dego, Cairo, Rocchetta Cairo, Carcare…), impegnati affinché: “ciò che per noi è normale, a volte scontato, lo sia per tutti”. L’associazione è interamente composta da volontari che si pongono come amici verso quelle persone con disabilità di tutti i tipi, organizzando eventi e domeniche di festa che coinvolgono tanta gente e anche affiancando lavoro di esperti e professionisti (educatori, responsabili di struttura, assistenti sociali…) nella realizzazione di progetti personalizzati per promuovere la socializzazione, il benessere, l’autonomia. L’altro partner è la Residenza – Centro diurno Socio Riabilitativo Villa Sanguinetti – Coop Lanza del Vasto presente a Cairo Montenotte, fiore all’occhiello della Val Bormida, dove abitano o frequentano solo durante il giorno, persone con dis-abilità che attraverso percorsi educativi mirati “ad personam”, attività e progetti, sperimentano e vivono in prima persona l’essere adulti consapevoli. Il responsabile della struttura ed educatore – Alberto Brero – sempre attento ai bisogni degli abitanti e fruitori del centro – sostiene l’importanza di accompagnare le persone in situazioni di normalità, nella consapevolezza che l’incontro con l’altro è sempre un’occasione per imparare e scoprire quelle differenze che ci accomunano. Per questo ha accolto l’invito e ha proposto alle donne della residenza e del centro di partecipare che subito si sono dimostrate interessate e contente. Sfileranno quindi, accanto alle modelle più esperte, anche 14 “modelle per un giorno” che hanno l’occasione così di vivere un percorso attraverso la moda, la stagionalità degli abiti, la cura dei particolari, l’attenzione agli abbinamenti, tutti aspetti importanti nell’essere donna adulta. Penserà alle acconciature Andrea Decouter, ai trucchi “Thalia estetica”, entrambi di Millesimo, insieme a Yves Rocher, alle luci e musiche “MMService”. Non mancheranno alcune esibizioni di ballo curati dall’associazione “Lilu Dance”. Si sono lasciati coinvolgere per contribuire anche “Doposcuola Ludoteca Olmocolmo” di Cengio. L’invito è rivolto anche a te che ora stai leggendo questo articolo: vogliamo essere in tanti perché non esiste chi porta un handicap, esistono persone diverse, quali siamo, ciascuno portatore di una o più diversabilità che sono una ricchezza per tutti se condivisa. #seguiilcuoricino

Anna Cantoni per Ass. di promozione sociale “Diversamente”

“Cento anni di emozioni gialloblu”: un anniversario, un libro, una storia

Domenica 20 ottobre si svolgeranno i festeggiamenti del Centenario dell’A.S.D. Cairese con la presentazione del libro ufficiale “Cento anni di emozioni giallo blu” di G. Caviglia, M. Oniceto e R. Grillo, edito da Carta Bianca Editore.

“Cento anni di emozioni gialloblu”: la giornata dedicata alla celebrazione dei 100 anni dell’A.S.D. Cairese inizierà alle 10.30 presso il teatro Osvaldo Chebello con la presentazione del volume che racconta un secolo di storia calcistica.

Dall’esperta penna di Giorgio Caviglia, Raffaele Grillo e Maurizio Oniceto, già autori de “Una passione, una squadra, una città”, e tra i massimi conoscitori della ormai centenaria storia dell’A.S.D. Cairese, nasce “Cento anni di emozioni gialloblu”. Il volume offre molteplici chiavi di lettura accompagnado il lettore in un appassionante viaggio nel mondo del calcio dilettantistico, fatto di passione, sacrificio, competizione, grandi amicizie e storiche rivalità. Attraverso uno spaccato storico che ripercorre cent’anni d’Italia, fatto di grandi cambiamenti e notevoli evoluzioni sociali, il libro testimonia la straordinaria epopea calcistica cairese, raccontando il vissuto dei suoi eccezionali protagonisti e il pensiero dei suoi grandi Presidenti e Dirigenti. Grazie a una vastissima carrellata fotografica e tantissimi tabellini e statistiche, i tre autori immortalano questo incredibile percorso, nella speranza di ispirare le future generazioni di calciatori e di strappare qualche emozione a chi ha vissuto qualcuno di questi anni da protagonista o da tifoso.

Grazie alla disponibilità dei commercainti, Cairo sarà addobbata a tema con i gialli e i blu a colorare il centro storico. Al termine della presentazione gli ospiti sono invitati al Cesare Brin per partecipare al buffet offerto dall’amministrazioni comunale. Allo stadio si potrà consumare il pranzo preparato dal club calcistico. Alle 15, infine, inizierà la partita che chiuderà la giornata di festeggiamenti del club calcistico cairese che ha attraversato la storia della cittadina per un intero secolo.

Astrologia e counseling – parte 1

Abbiamo già trattato, seppur in modo superficiale, il tema astrologico. Associando l’astrologia al counseling mi sembra per lo meno doveroso andare ad individuare le eventuali sinergie che si possono presentare. Parto dal concetto che non credo affatto al condizionamento che può interessare la nostra personalità ed il nostro destino e che questo possa poi derivare dalla posizione degli astri nel cielo e dai loro transiti. Ma allora perché l’astrologia funziona? Prendo spunto e chiedo aiuto al testo di Roberto Sicuteri ” Astrologia e mito”. Ecco un passaggio significativo : ” non sono gli astri che hanno un potere diretto, ma il potere è sprigionato dalle attribuzioni simboliche che l’uomo conferisce agli astri ed alle costellazioni, posizionate sulla Carta Natale”. 

Certamente il mito o l’archetipo, rappresentano una forma molto importante di comunicazione. Una forma profonda il cui utilizzo avveniva già nella Grecia antica, nella civiltà dei sumeri per non parlare delle civiltà orientali. Ancora un mio parere sull’astrologia. Come per il counseling, io considero la disciplina astrologica come una relazione di aiuto e quindi come l’espressione della capacità di ascoltare per permettere al consulente di mettersi a disposizione del consultante e costruire con lui la strada del cambiamento. Facile comprendere quindi che parlare di astrologia riferendoci a personaggi fa bene alla pratica astrologica. Se invece, davanti alla Carta Natale, si costruiscono una serie di incontri, risulta molto più probabile arrivare a comprendere la personalità del consultante, alcuni suoi disagi e soprattutto individuare le motivazioni e le potenzialità che il cliente può mettere in atto per superare gli impasse che si presentano nella sua vita. Le similitudini con le pratiche di counseling sono evidenti. Qual’è quindi il valore aggiunto dell’astrologia? Prima di provare a dare una risposta a questa semplice domanda, chiediamo aiuto ed andiamo ad attingere ad alcuni principi della psicologia analitica di Carl Gustav Jung. Il valente studioso riteneva che la personalità si potesse scomporre in quattro elementi che ovviamente interagivano continuamente tra di loro.

L’Io, considerato come la nostra mente cosciente. L’inconscio personale costituito da quelle parti della personalità troppo deboli per emergere ma che giocano un ruolo importante come ad esempio il complesso materno. Altre correnti di pensiero psicologico hanno affrontato queste tematiche, cito ad esempio la teoria di Bowlby e del suo Modello Operativo Interno che deriva proprio dai condizionamenti materni, o per dirla con un termine più suo, dai condizionamenti che il care giver ha passato al bambino nei suoi primi anni di vita. Condizionamenti che nient’altro sono se non il bagaglio dell’inconscio personale. Come terzo elemento Jung considerava l’inconscio collettivo. Un inconscio che si basa sull’accumulo collettivo delle esperienze di genere. Quindi ognuno di noi contribuisce ad arricchire o comunque ad alimentare questo tipo di inconscio e come conseguenza in qualche modo ne veniamo condizionati. E qui si sprecano i riferimenti ad archetipi ed a simboli. Come si possa creare questo inconscio ci può essere spiegato dai concetti di mente estesa e di risonanza morfica. Concetti che saranno oggetto di un articolo dedicato e che possono condurre lontano. Cioè, diamo una breve anteprima, con l’aiuto della meccanica quantistica e delle nuove scoperte neuropsicologiche possono condurre a condizionare la nostra biologia. In modo negativo a peggiorare il nostro benessere ma in modo positivo anche ad ottenere miglioramenti se non a guarire da determinate patologie. 

E.C.

(Continua sul nostro periodico in edicola)

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