Un’opera illegale impedisce l’accesso all’acquedotto

Una questione decisamente degna di nota quella che il Sindaco di Cosseria, Roberto Molinaro, ha fatto presente segnalando il problema: «Lo scorso anno è stata costruita abusivamente un’opera in marmo e cemento che ha la forma di un tavolo rotondo; questo manufatto è posto su una strada sterrata di proprietà della Provincia e ostruisce l’accesso diretto ad una delle vasche dell’acquedotto di Cosseria. Da mesi, l’operaio addetto al controllo giornaliero del livello delle vasche, oppure gli assessori che lo sostituiscono in sua assenza, è costretto ad arrampicarsi su per un pendio di marna (tufo). Non posso più tollerare che si debba intervenire in tali condizioni! Se non verrà dissequestrato e quindi rimosso il “tavolino” abusivo – minaccia il primo cittadino – non permetterò più al personale del comune o ad altri, di accedere alla vasca, rischiando la loro incolumità. Qualora due frazioni restino senz’acqua, mi auspico che si intervenga celermente. È davvero inaudito di come, a distanza di un anno, nonostante i miei ripetuti solleciti, questo manufatto, costruito senza un senso razionale, sia ancora presente ad impedire il libero accesso non solo agli operatori dell’acquedotto ma anche ai Vigili del Fuoco, nel caso in cui scoppiasse un incendio, dato che la vasca si trova su una porzione di prato delimitato dal bosco. L’acqua è un bene di prima necessità – conclude Molinaro – e non si può aspettare oltre. Desidero ringraziare la Consigliere Provinciale Fulvia Berretta per il suo sostegno e le Forze dell’Ordine che sono intervenute a rilevare l’abuso, a mio avviso, costruito con una logica delirante».

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