Spenti gli autovelox su Sp 42 e Sp 6 fino al 28

“Il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi” è probabilmente il detto più azzeccato per descrivere la situazione della gestione degli autovelox da parte della Provincia e la conseguente confusione a cui, forse, il 28, con il parere dell’Osservatorio sulla sicurezza appostamente convocato, si darà una risposta. Ma c’è anche un altro punto che emerge evidente: se non ci fosse stata la protesta veemente, con i cittadini che non si sono limitati agli strali su facebook, ma sono scesi in strada, supportati dal fronte unito ed agguerrito dei loro sindaci nella zona di Albenga, la protesta dei tartasati automobilisti valbormidesi e dei pochi sindaci che l’hanno sostenuta, avrebbe fatto alla Provincia lo stesso effetto di uno sternuto di un moscerino. Ora, invece, si è dovuto prendere atto che qualcosa non va. Se ciò comporterà qualche risultato concreto, occorrerà, però, aspettare. Intanto facciamo un passo indietro, ovvero al vertice convocato dal Prefetto il 16 alla fine del quale, in pratica, si è deciso di congelare la questione sino al 28. Quindi autovelox spenti (ma, visto che fidarsi è bene, non fidarsi è meglio, gli automobilisti continuano a passare a passo di formica) e multe sospese (nel senso che rimangono valide ma non sono più spedite, per ora). Il tutto per consentire di “effettuare un’ulteriore verifica relativa agli aspetti sostanziali e formali dei numerosi accertamenti effettuati. In particolare, verranno vagliate la possibilità di un innalzamento dei limiti di velocità, l’esatto posizionamento degli autovelox in conformità alle disposizioni contenute nel Decreto Prefettizio e alle tipologie delle strade interessate, la corretta apposizione della segnaletica, e la legittimità formale dei verbali notificati”. Quindi “l’Osservatorio Permanente sull’incidentalità stradale costituito presso questa Prefettura, procederà all’esito dei predetti riscontri, ad una ulteriore verifica tecnica in merito alla sussistenza dei requisiti previsti dalla normativa vigente per l’installazione degli autovelox”. Il verdetto è, appunto, atteso per il 28. Ma le multe già recapitate si devono pagare o no? E i ricorsi si devono inoltrare o bisogna attendere? Chiediamolo al comandante del Distretto di Polizia Locale di Cairo-Carcare e Altare, Fulvio Nicolini: «Per quelle non ancora notificate al momento della sospensione, sicuramente è meglio attendere il 28. Per quelle già notificate, a meno di specifici provvedimenti, in caso di confermata validità, attendendo a pagarle si rischia di perdere il diritto al 30% di sconto se pagate entro 5 giorni. Per i ricorsi ci sono comunque 30 giorni di tempo». Riguardo possibili scenari del 28, Nicolini ipotizza: «Immagino che le situazioni possano essere tre. L’osservatorio e quindi la Prefettura potrebbero individuare presupposti giuridici o tecnici, ad esempio un autovelox posizionato al di fuori del tratto specificato dal decreto prefettizio, tali da rendere nulle le contravvenzioni elevate, agendo, diciamo, d’ufficio. Diverso, invece, è l’annullamento, ovvero il riscontrare elementi di merito tali da suggerire alla Provincia di agire in autotutela, annullando le multe per evitare di affrontare centinaia di ricorsi che si perderebbero (che sarebbe, comunque, una soluzione comunque positiva per gli automobilisti). Terza ipotesi, si individueranno dei correttivi, ad esempio sulla segnaletica o sui limiti, che saranno validi nel futuro, ma senza riscontrare elementi tali da rendere nulle o annullabili le multe già elevate e che quindi dovranno essere pagate». Intanto Cobas utenti informa che sta partendo con la sua iniziativa di ricorsi al Prefetto accompagnati da istanze in autotutela. Per informazioni è attiva la casella mail noautovelox@email.it. Ed anche in Val Bormida è nato un comitato, denominato “No! Non ci sto!” “gemello” del “Comitato Territoriale per la salvaguardia del territorio e la tutela della popolazione e delle attività produttive di Albenga” già attivo nel Ponente.
Primo obiettivo, “raggiungere le 100 iscrizioni per avere il supporto di Assoutenti Liguria, che già si occupa di situazioni simili in altre zone”. Per informazioni, Giuliano 340/4122841, comitatonononcisto@gmail.com Infine, il sindaco di Cosseria, Roberto Molinaro, ha annunciato che per il 29, «convocherò un’assemblea pubblica, spero insieme ad altri sindaci, per illustrare nel dettaglio il vertice che ci sarà il 29, il responso dell’Osservatorio e come ci si dovrà comportare. Spero che altre amministrazioni mettano a disposizione una sede idonea alla presumibile affluenza» (si è parlato del Palazzetto dello Sport di Carcare, l’Aula Magna del Liceo o la Palestra comunale di Cengio).

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