Situazione strade: dalla Provincia alla riunione tra Sindaci

La scorsa settimana è stato approvato lo schema di Decreto del Ministero delle Infrastrutture che prevede il trasferimento di circa trecento chilometri di strade all’ente Anas (una società per azioni italiana, avente per unico socio il Ministero dell’Economia e delle Finanze); nel frattempo a Carcare si è tenuto un consiglio che ha riunito tutti i Sindaci valbormidesi. «La convocazione della riunione ha voluto essere una sollevazione da parte degli enti locali nei confronti della Provincia» esordisce il Sindaco di Carcare Franco Bologna. «La situazione è già grave adesso, la nostra paura è quella che peggiori durante inverno. Vogliamo prepararci per tempo, per riuscire ad affrontare tale problema. Però, la Provincia ha dichiarato che al momento non ha la possibilità di intervenire, poiché non riesce nemmeno a chiudere il bilancio». I Comuni, d’altronde, non possono assumersi questo onere: innanzitutto perché non ne hanno la possibilità e poi perché si rischia di creare un precedente in cui i comuni “si aggiustano da soli”.

Così, con la Provincia senza risorse è stato deciso di assegnare ad Anas sessantatre chilometri di strade provinciali, grazie al “si” arrivato direttamente da Roma durante la Conferenza Stato-Regioni, al decreto che prevede tale trasferimento.

Tre le strade coinvolte dal passaggio di consegne: la strada S.P. 334 “del Sassello” da innesto con la S.S. 1 presso Albissola Marina e il confine con la Regione Piemonte (da km 0 a km 28.4); la strada S.P. 582 “del Colle di S. Bernardo” da confine con la Regione Piemonte a innesto con la S.S. 1 in loc. Cavallo di Albenga (da km 15.673 a Km 37.2); la strada S.P. 453 ” della Valle Arroscia dall’intersezione con la rotatoria posta sulla S.P. 582 in loc. Leca d’Albenga, in corrispondenza del ponte sul Torrente Arroscia fino al confine della Provincia di Savona (Km 0 al Km 12.566).

Come misura provocatoria, oltre alla richiesta di un incontro urgente con il Prefetto, i Comuni minacciano, tutti uniti, di “consegnare le chiavi dei Comuni in Provincia” ossia di rassegnare le dimissioni.

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