Scuole, circoli, piazze e vie intitolate all’indimenticabile imprenditore albese

Un “grazie” collettivo a Michele Ferrero, ad un anno dalla sua morte. A Lequio Berria, paese dal quale più di mezzo secolo fa partiva uno dei primi pullman carichi di operai da portare nell’azienda dolciaria albese, sabato mattina, si è svolto un incontro promosso dall’Unione montana Alta Langa e dall’Ente fiera nocciola,dove è stato divulgato l’elenco di tutti i luoghi pubblici che i 38 comuni della zona hanno intitolato alla memoria del “signor Michele”. E’ stato un momento di grande emozione, di riconoscenza di tutto un territorio verso un uomo che rimarrà per sempre nel cuore dei suoi abitanti. Ospiti d’onore la vedova del signor Michele Maria Franca, la nuora Paola (moglie di Giovanni) ed il nipote Michele. Il presidente della Ferrero Fulci, nel suo intervento, ha riportato l’apprezzamento della famiglia Ferrero per l’iniziativa, poi ha raccontato aneddoti sull’esperienza lavorativa e personale a contatto diretto col signor Michele, ha parlato dei viaggi in elicottero sopra che colline durante i quali i contadini lo salutavano. In platea, anche il neo Ministro degli Affari regionali Enrico Costa che ha apprezzato “la compattezza dei Comuni”: “Ognuno dei 38 comuni ha intitolato uno spazio pubblico a Michele Ferrero per testimoniare il forte legame del territorio e il grande affetto dei cittadini. Sono stato molto onorato di rappresentare il Governo in un’occasione così ricca di significato per la mia terra.”. L’europarlamentare Alberto Cirio, poi, si è rivolto al giovane Michele, figlio di Giovanni e Paola: “In Langa troverai sempre l’accoglienza e la gratitudine che da sempre sono state riservate a tuo nonno.”. Flavio Borgna, presidente dell’Ente fiera nocciola: “Ferrero era al tempo stesso un mito e una persona capace di stare vicino alla gente. Aveva la capacità di fare sentire importante anche gli operai con mansioni secondarie; sosteneva infatti che il successo dell’azienda sarebbe dipeso da tutti i lavoratori indistintamente. Ringraziamo la famiglia che ha partecipato al nostro evento con grande semplicità. A fine incontro abbiamo donato una nocciola d’oro alla signora Maria Franca e una a Paola per il marito Giovanni.”. Roberto Bodrito, sindaco di Cortemilia e presidente dell’Unione montana: “E’ stata una giornata importantissima per l’Alta Langa. Un momento reso ancor più emozionante dalla presenza della famiglia Ferrero, che ringraziamo infinitamente. I 38 Comuni rappresentati da primi cittadini ed amministratori hanno aderito in maniera compatta all’evento in memoria del signor Michele, una persona eccezionale grazie alla quale il nostro territorio non si è spopolato e si è arricchito di valori. L’attaccamento alla terra che ci ha dimostrato è una virtù che noi amministratori cercheremo di seguire e per ringraziarlo installeremo delle targhe in suo onore nelle piazze e nei luoghi più significativi dei nostri paesi.”. L’indomani (domenica 14), ogni singolo Comune ha proceduto con la celebrazione delle messe in ricordo di Ferrero, e con l’intitolazione e lo scoprimento delle targhe. Ad Alba, invece, il primo anniversario dalla scomparsa di Michele Ferrero è stato domenica alle 16 in Duomo, con una messa di suffragio officiata dall’amministratore apostolico Francesco Ravinale e dal vescovo emerito Giacomo Lanzetti.

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