Scuola Penitenziaria: una lapide alla memoria

Verranno ricordati quattro partigiani fucilati dopo la “Battaglia di Valvasotto”

La Deputato On. Chiara Gribaudo, già dirigente nazionale dell’ANPI, ha ottenuto dal Ministro della Giustizia, On. Orlando, l’apposizione di una lapide sulla scuola di Polizia Penitenziaria a Cairo Montenotte, a memoria di 4 Partigiani fucilati, dopo la “Battaglia di Valcasotto” dal 12 al 18 marzo 1944.

La proposta di inserire il ricordo era stato auspicata dalla Onlus “Col. Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo”, nata con la finalità di richiamare opportunamente fatti della Resistenza, poco evidenziati dalle celebrazioni ufficiali, ma particolarmente significativi.

I combattimenti tra i Partigiani, sotto la guida del Magg. Enrico Martini Mauri, comandante delle “Formazioni Autonome”, furono impari, giacché SS, Wehrmacht e Cacciatori degli Appennini, avevano armamenti ed addestramento assolutamente superiori. Molti “ribelli” furono catturati durante ed a fine delle azioni belliche, furono concentrati a Cairo Montenotte, nella attuale Scuola della Polizia Penitenziaria, allora “riformatorio” e scuola degli Agenti di Custodia. Un gran numero vennero internati in campi di lavoro in Germania.

Quattro ufficiali dell’esercito regio, che si erano aggregati ai Partigiani, probabilmente per questa specifica motivazione, furono fucilati proprio a Cairo, il 16 aprile 1944. Si tratta di Contini Innocenzo, cl. 1922, da Torino; Dacomo Pietro Augusto, cl. 1921, da Monticello d’Alba; Quaranta Domenico, cl. 1920, da Napoli;

Ruocco Ettore, cl. 1929,da Napoli.

Tutti furono decorati di Medaglia d’Oro al valor Militare.

Il testo dell’ epigrafe è stato composto da Remigio Bertolino, poeta e prosatore in lingua naturale ed in italiano.

IN VALLE CASOTTO

I VOSTRI SOGNI,

FULIGGINE E SANGUE.

SULLE PRIMULE IN FIORE

GIÀ SOFFIA IL VENTO MARZOLINO

DI RISCOSSA E LIBERTÀ

L’Associazione esprime profonda gratitudine al Ministro ed alla Deputato, che hanno voluto riservare un particolare ricordo ai generosi giovani, che hanno sacrificato la vita per regalarci la attuale libertà e democrazia.

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