Scheletro ritrovato: la storia delle persone scomparse in Valle

La settimana scorsa è stato ritrovato un cadavere, o meglio lo scheletro di un cadavere, nei boschi vicino alla Madonna del Deserto a Millesimo. Un cadavere in un avanzato stato di decomposizione, con i vestiti ridotti a brandelli, una morta che potrebbe risalire anche ad anni fa. Le indagini e gli accertamenti sono ancora in corso ma sono emersi quattro nomi che potrebbero coincidere con il cadavere: Luca Salvatico, Frigentina Del Rosario, Marisa Comessatti e Luca Catania.
Luca Salvatico, infermiere in servizio al padiglione chirurgicio “Spotorno” dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, è scomparso misteriosamente il 22 marzo 2010 abbandonando la sua auto, una Toyota Yaris di colore grigio, sul ciglio della strada. Diversi indizi lasciano dubbi sulla ricostruzione dei fatti: l’auto è stata ritrovata con la marcia in folle, come se fosse stata spostata li; le cinquanta macchioline di sangue rinvenute sull’auto appartengono all’uomo scomparso; la vettura ha le portiere chiuse, ma i fari e lo stereo accesi; sul sedile il cellulare e un borsello con documenti e denaro. Ad oggi sono passati sette anni e nessuna svolta nelle indagini.
Frigentina Del Rosario scompare il 2 febbraio 2014. Allora cinquantaduenne di origine venezuelana, dispersa dalla propria abitazione. Dopo un anno di vane ricerche la figlia, Tania D’Addesa, presenta una denuncia di omicidio contro ignoti: l’ipotesi della figlia è che Frigentina sia stata uccisa dai cacciatori di frodo. Rimane tutt’ora scomparsa.
Marisa Comessatti aveva sessantun’anni ed era il 20 febbraio 2014 quando è scomparsa. Le ultime notizie rivelano una telefonata con la figlia dove Marisa si propone come baby sitter per i suoi nipotini il giorno dopo. L’auto della scomparsa, una Seat Marbella azzurra, era stata ritrovata poche ore dopo l’inizio delle indagini e un testimone aveva affermato di averla vista, pare in piena crisi e in stato confusionale. L’ultima ipotesi è stata che la donna si fosse recata a piedi sulla passeggiata a mare fino a Diano Marina e, da lì, con qualche mezzo, verso la Francia.
Luca Papabile, quarantaseienne, professione carabiniere, scompare il 7 ottobre 2016. Era uscito di casa senza cellulare, senza portafoglio con soldi e documenti ma solo con la pistola di ordinanza. Le uniche strade percorribili erano il controllo del suo pc e il ritrovamento da parte della moglie di una chiave. Ma ancora ad oggi non sono emerse nuove piste.
Quattro persone, quattro storie e quattro famiglie che sono rimaste con molte domande. Magari il cadavere potrà essere la loro risposta? Le indagini sono ancora in corso anche se sono indirizzate verso Giuseppe Calandri, cinquantasette anni, scomparso a novembre dell’anno scorso, era  ospite della struttura “Mondored”.

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