Roccavignale: i porfughi sono una risorsa

Ormai la questione dell’ospitalità dei profughi è diventata un problema che deve essere affrontato. Ma c’è chi questa situazione non l’ha fatta diventare un disagio, bensì una risorsa. Roccavignale è uno dei comuni che ha saputo gestire al meglio e dasubito l’emergenzaprofughi. «Quando si è iniziato a parlare di accoglienza io non ero ancora sindaco ma ero in campagna elettorale» spiega il sindaco Amedeo Fracchia: «I primi profughi erano arrivati a marzo e le elezioni si sarebbero tenute a maggio. All’inizio la situazione era una novità e nessuno sapeva cosa fare; appena mi sono insediato ho stipulato una convenzione con la cooperativa e abbiamo iniziato a collaborare». Sia l’amministrazione comunale, che la cooperativa ma anche i volontari hanno iniziato ad adoperarsi: «I ragazzi ospitati hanno incominciato a recarsi in Comune al mattino per seguire i corsi sulla sicurezza tenuti dal nostro personale e dall’ingegnere che ci segue. I corsi erano in francese perché loro parlavano francese e la cooperativa ha provveduto a dar loro l’abbigliamento adeguato. Noi abbiamo aperto una posizione Inail, per tutelarli nel caso si facessero male in servizio. Abbiamo esteso l’assicurazione che abbiamo sul nostro personale anche a loro e per noi è stato un costo veramente ridicolo, di poche centinaia di euro». Un ottimo inizio se poi si guarda la situazione attuale: investendo in un’accoglienza attiva si può ottenere supporto per quei lavori che magari un Comune piccolo come Roccavignale non ha le risorse per fare. «Ci siamo ritrovati con una manovalanza gratuita» conclude Fracchia: «È comoda e fa piacere. Poi vedere queste persone che, anziché essere al bar, si adoperano a lavorare è bello».

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