A Roccavignale arriva anche la coltivazione di vigneti

Il Sindaco di Roccavignale, Amedeo Fracchia, insieme ad altri tre imprenditori sono riusciti a portare le vigne sulle colline del paese. «L’idea è nata nel 2015, perché la Regione stava dando il reimpianto dei vigneti e allora ho colto l’occasione e ho fatto richiesta» racconta il primo cittadino. «Tutto è nato da un post pubblicato su Facebook dall’Assessore Regionale Mai. Una volta che ho capito che era fattibile abbiamo fatto le cose un po’ di fretta: il post era di novembre e si aveva tempo fino al 31 dicembre 2015. Quindi in due mesi ho dovuto costituire l’azienda agricola, fare la domanda e tutto il resto. Nel corso del successivo anno e mezzo ho dovuto comprare tutti i terreni, dopodiché li ho dovuti scassare, ovvero praticare un’aratura a scasso, cioè devi scendere un metro sottoterra. Poi sono stati dati ottocento quintali di letame insieme ad alcuni concimi perché alla terra mancavano alcune proprietà.
Successivamente abbiamo arato e fresato. Abbiamo piantato piantine di granaccia che arrivano anche dalla Francia. Nell’insieme sarà uno dei vigneti più grandi della Liguria, per il momento è il più grande di granaccia. Lunedì scorso sono venuti a mettere i pali: ci sono quattrocento pali; undicimila piantine; venticinque chilometri di filo; un chilometro e mezzo di recinzione e come matallo per i pali abbiamo utilizzato l’acciaio cor-ten, che diventa
del colore della ruggine ma non arrugginisce». L’azienda agricola si chiama Rocca Vinealis, il vecchio nome del comune di Roccavignale ed è formata da Davide Bosio, che produce autolavaggi, Stefano Perugini, che ha una fabbrica chimica, Paolo Anelli che lavora in comune a Millesimo e lavorava insieme a Amedeo Fracchia nel campo delle telecomunicazioni.

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