Proposta di legge popolare di Idv: maggior tutela per le vittime di furto

L’Italia dei Valori sta promuovendo la raccolta firme in sostegno alla proposta di legge popolare, già presentata in Cassazione, che vuole rinforzare la legittima difesa e tutelare l’inviolabilità del domicilio.
Ignazio Messina, segretario nazionale Idv, precisa che l’obiettivo è quello di  far approvare una nuova legge che sia in grado di venire incontro alle nuove esigenze sociali di sicurezza.
L’obiettivo dell’iniziativa politica è quello di modificare la norma vigente. Al riguardo gli organizzatori e il segretario dell’ Idv sottolineano: «Le attuali disposizioni legislative in materia, di fatto, proteggono quasi più i delinquenti che i cittadini che vengono aggrediti, e infatti nella nostra proposta di legge chiediamo la rimozione della fattispecie normativa che permette all’aggressore di trasformarsi in vittima. Al ladro che s’introduce in casa nostra, infatti, è attualmente consentito chiedere in certi casi il risarcimento del danno. Noi di Idv diciamo no a questa intollerabile beffa».
Si tratta di un istituto previsto dal nostro ordinamento giuridico, tramite i quali i cittadini, che abbiano raccolto 50mila firma valide, possono presentare al Parlamento un progetto di legge che verrà discusso e poi votato.
Nello specifico le modifiche mirano a raddoppiare le pene per chi si introduce all’interno di un’abitazione e aumentare la possibilità di difesa legittima.
Il testo, che è possibile richiedere presso il proprio comune, recita: “Recenti fatti di cronaca hanno messo in evidenza l’esistenza di criminali sempre più spietati e spericolati, che s’introducono nelle altrui abitazioni o altri luoghi di privata dimora, compresi quelli ove viene esercitata un’attività commerciale, professionale o imprenditoriale. […] è ormai ineludibile ed urgente intervenire legislativamente nel senso di punire più severamente la violazione del domicilio col raddoppio delle pene (articolo1, lettere a) e c)), escludendosi altresì qualsiasi responsabilità per danni subiti da chi volontariamente si è introdotto nelle sfere  di privata dimora, e di accrescere la possibilità di difesa legittima senza incorrere nell’eccesso colposo, mentre il delitto sarà sempre punibile d’ufficio quando funzionale al compimento di altri delitti perseguibili d’ufficio, come la rapina o il furto”.
Il documento conclude chiarendo totalmente lo scopo di tale iniziativa, infatti recita: “Chi s’introdurrà nei privati domicili saprà, dunque, di pagare più severamente e di non potersi trasformare da aggressore a vittima chiedendo il risarcimento dei danni.”

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