Il Presidente CR di Monesiglio in Madagascar

Non c’è dubbio sul fatto che il viaggio sia bellezza, esperienza, rischio, frutto di un sacco di emozioni combinate fra loro. Il viaggio può anche prendere le vesti di un semplice percorso lungo fatto al fine di giungere in un posto dove c’è bisogno di una mano. Questo è il viaggio che ha visto protagonista Rocca Carlo, presidente della Croce Rossa di Monesiglio.

Undici ore in aereo e due giorni in auto su strade disastrose lo hanno portato a Mananjary, un villaggio sulla costa est del Madagascar, a cui da anni è fedele. In questa cittadina, l’associazione di volontariato “Costruire Insieme per il Madagascar” si occupa di Tsarazaza (traduzione “bei bambini”), una casa di accoglienza che si occupa di bambini diversamente abili e denutriti.

“Vedi questa foto? Dietro questa donna c’è la piccola capanna in cui abita con i suoi otto figli; di fianco, invece, c’è la lavatrice.” dice Rocca sorridendo e riferendosi al piccolo lavatoio. Poi aggiunge: “E ha una cosa che noi, pur possedendo tantissime cose , spesso non siamo in grado di avere: la vera felicità! Lì c’è gente che ha il sole scolpito sul viso, sempre sorridenti e sempre felici, nonostante le numerosissime difficoltà.”

Il suo mese trascorso in Madagascar, tra metà aprile e metà maggio, ha permesso a Carlo di eseguire dei lavori importantissimi per la zona.

Infatti, insieme agli abitanti del villaggio, ha messo la sua mano per dotare di pompe alcuni pozzi scavati ai lati del territorio, al fine di avere una scorta d’acqua per prevenire incendi boschivi. Questi ultimi diventano quasi all’ordine del giorno per via dei vastissimi campi di erba secca, facilmente infiammabili a causa delle elevate temperature del posto che mettono così ad alto rischio anche le case costruite esclusivamente in legno e tetti di erba. L’acqua di questi pozzi verrà sicuramente utilizzata anche per annaffiare orti, coltivati con cura e passione, grazie ai numerosi consigli ed insegnamenti apportati da Rocca alla gente del posto. Carlo coglie l’occasione per ringraziare chi si impegna nel sostegno a distanza con una cifra che permette studio e sopravvivenza ai nostri tsara zaza: “Grazie a chi, con piccole o grandi offerte, ci assiste nei progetti permettendoci di raggiungere magnifici risultati e magari fare una bella esperienza sul posto, accompagnati e ospitati nella casa dove si trascorrono giorni indimenticabili con i nostri cinquanta bambini”.

Conclude Carlo, soddisfatto dei risultati ottenuti e dei lavori eseguiti: “Volontariato è anche questo, è dare agli altri una piccola parte del nostro tempo senza pretendere nulla in cambio. Tutti quanti possiamo essere davvero utili a chi ha bisogno del nostro piccolo gesto, che per noi forse vale niente ma per qualcun altro vale un’infinità.”

di Amir Fatna

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