Premio “Catelle Carretteschi” all’Ass. “I Care Val Bormida”

A Giorgio Baietti, l’Ass. ANTEAS e “Don Salvatico”

Nella suggestiva cornice del parco del castello di Saliceto si è svolta, domenica scorsa, la 1^ edizione del Premio “Castelli Carretteschi” promossa dal comitato no-profit “I Care Val Bormida”. Dopo un lauto e succulento pranzo “solidale” (una parte del ricavato sarà devoluta ad una famiglia bisognosa salicetese) preparato dai volontari della locale pro-loco (che ringraziamo per la fattiva collaborazione) , la visita guidata ai monumenti nazionali del paese ,la magnifica chiesa di San Lorenzo e l’adiacente maestoso maniero, proprio in una delle sue scenografiche sale si è svolta la premiazione. Il premio,una raffinata creazione di arte vetraria elaborata dalla bottega artigiana Bormioli di Altare, si articola in 3 sezioni (1^ – Persona e/o Associazione che si sia distinta nel valorizzare il patrimonio culturale e/o paesaggistico-ambientale locale; 2^ – Persona e/o Associazione che si sia segnalata in attività/iniziative in campo sociale a livello locale o meno; 3^ – Studente o Classe o Istituto Scolastico che abbia realizzato qualificate attività/iniziative di carattere culturale e/ o sociale a livello locale o meno), avrà una cadenza annuale e sarà itinerante negli splendidi scenari dei vari castelli carretteschi valbormidesi. Per la 1^ sez. il M° Guido Araldo ha premiato l’amico scrittore prof. Giorgio Baietti per aver contribuito in modo significativo alla valorizzazione e promozione di Saliceto con i suoi studi,ricerche,conferenze,pubblicazioni. Intervistato da Graziella Vallero, presidente del “Circolo culturale” di Plodio e conduttrice dell’evento, ha presentato il suo ultimo libro “Una valle di misteri” che evidenzia i tanti punti di contatto tra Saliceto ed Altare sul filo del “Mistero”. Per la 2^ sez. sono state premiate rispettivamente dal sindaco di Saliceto, ing.Enrico Pregliasco, l’A.N.T.E.A.S.(Associazione Nazionale Tutte le Età Attive per la Solidarietà) di Savona per le innumerevoli e importanti iniziative volte a favorire il dialogo intergenerazionale e dal presidente di “Castrum Saliceti” Flavio Dotta l’associazione “don Salvatico” di Saliceto in particolare, come si legge nella motivazione, per la riuscitissima e consolidata “Estate Ragazzi” che vede la partecipazione di tanti giovani anche dai paesi vicini. Lo stesso Dotta ha colto l’occasione per presentare tre giovanissimi “volontari per l’arte” delle scuole medie di Saliceto che hanno ricevuto un calorosissimo applauso di apprezzamento e di incoraggiamento. Per la 3^ sez. la giuria ha ritenuto meritevole una studentessa di terza media di Albisola Superiore (per comprensibili e rispettabili motivi di riservatezza non possiamo rivelarne le generalità) autrice di un interessante lavoro storico sulla figura di Sandro Pertini (già precedentemente premiato) e di un esemplare gesto di solidarietà ,devolvendone l’importo in beneficenza.
I Care Val Bormida (dalla celebre espressione di don Milani che significa “mi sta a cuore”), composto dai rappresentanti delle istituzioni locali (comune di Millesimo,Roccavignale,Cosseria,Calizzano), delle associazioni di volontariato socio-culturale (Fondazione don Tarcisio Bertola di Cengio, Arte e Storia di Murialdo, Castrum Saliceti) e dell’Istituto Scolastico Comprensivo di Saliceto-Cortemilia, rappresenta un primo,significativo momento propositivo di incontro,collaborazione e sinergia tra il versante ligure e piemontese della nostra vallata con l’intento di riscoprirla e valorizzarla al meglio in tutti i suoi aspetti (culturale,paesaggistico,enogastronomico,ecc.) consci dei possibili risvolti favorevoli sul piano economico e sociale. Una sorta di cantiere aggregante “in progress” ove far confluire risorse intellettuali per elaborare idee innovative su un progetto di sistema che favorisca un modello di sviluppo strategico del nostro comprensorio. Un gruppo di amici motivato e coeso (“viribus unitis fortior”, ossia l’unione fa la forza, come scritto nel logo), inclusivo, aperto a positivi inserimenti, relazioni virtuose e costruttivi contributi ideali e materiali.
A tal proposito è stato raggiunto un accordo con il liceo statale “San Giuseppe Calasanzio” di Carcare per un progetto pilota di “alternanza scuola-lavoro” che coinvolga studenti desiderosi di fare qualcosa per la propria terra, guidati e stimolati da docenti illuminati (e la supervisione di autorevoli , qualificati studiosi della materia come il M.° Guido Araldo) che vivono l’insegnamento come una vocazione, in un viaggio affascinante nella storia delle nostre origini, alla ricerca delle nostre radici attraverso lo studio dei tanti tesori culturali, testimoni di un passato glorioso da custodire gelosamente. Alcune giornate saranno dedicate alla scoperta delle nostre bellezze paesaggistiche, parchi e riserve naturali, itinerari panoramici, sentieri tematici e percorsi attrezzati alla pratica di attività outdoor come il trekking, la mountain-bike, l’arrampicata, ecc. in grado di

offrire un’accoglienza turistica ampia e qualificata. E’ una proposta che, per i più motivati e intraprendenti, potrebbe aprire nuovi spazi di reale inserimento occupazionale, permettendo loro di proiettarsi in un domani con più serenità e fiducia ritrovando, nella loro terra, orizzonti concreti di un futuro da costruire nel rispetto della dignità umana.
Il frutto dell’apprendimento teorico sarà rielaborato nel nuovo sito on line “I Care Val Bormida”, una vetrina “social” unificante (in plurilingue grazie agli allievi del liceo linguistico carcarese ,con richiami e links per approfondimenti a siti più specialistici già attivi o creati in futuro) ove far brillare i tanti gioielli di cui è ricco il nostro ameno territorio, potenziali attrattive turistiche da proporre come meta ideale non solo ai tour operetor e alle agenzie del settore ma, soprattutto, a coloro che ai siti di grande richiamo prediligono piccole e fiorenti comunità, ricche di personalità e animate da una cultura viva, dinamica, creativa e da uno stile di vita sostenibile e accogliente.
La valorizzazione di percorsi alternativi fuori dai circuiti tradizionali delle rotte di massa può e deve far leva su idonee strategie di marketing come il web che consente di evidenziare anche le offerte della tradizione enogastronomica, sportive, i prodotti originali del nostro artigianato, la ricettività alberghiera con le mappe della viabilità, al fine di promuovere un turismo “selezionato”, ”ecologico” e “solidale” (attento alle esigenze delle persone disabili) verso i nostri borghi, luoghi dell’anima, scrigni di rara bellezza e presidi di civiltà il cui fascino rappresenta un tonificante per chi li visita.

 

Diego Dormetta

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