Potenziati i servizi sanitari nei comuni della Valle Belbo

Il servizio è svolto dai volontari Avav di Santo Stefano Belbo

Un altro importante tassello si aggiunge alla rete di servizi sanitari della Valle Belbo. Nei prossimi giorni, partirà un servizio trasporto utenti per coloro che necessitano di trattamenti radioterapici all’ospedale di Asti. Grazie alla volontà della direzione generale dell’Asl Cn2 ed al lavoro svolto dalla dottoressa Maria Cristina Frigeri della Direzione Sanitaria della CN 2 e la dottoressa Maria Tessa dell’ospedale di Asti, il servizio svolto dai volontari dell’Avav di Santo Stefano Belbo permetterà il trasporto dei pazienti che necessitano di questa particolare terapia. Inizialmente partirà da Santo Stefano Belbo ed interesserà i comuni che confluiscono su tale polo ovvero Rocchetta, Cossano, Camo e Castiglione Tinella. I sindaci Luigi Icardi, Valter Sandri, Mauro Noè, Mario Saffirio e Bruno Penna, saputa la notizia, intendono ringraziare il direttore generale dell’Asl Cn2 Danilo Bono per aver reperito i fondi necessari, la dottoressa Frigeri per il brillante lavoro svolto ed il presidente dell’Avav Santostefanese Giovanni Pezzola per la disponibilità dimostrata. A tale proposito, i sindaci si faranno promotori nei prossimi giorni di sensibilizzare coloro che, avendo tempo libero, possano svolgere l’attività di trasporto dei pazienti, non solo di coloro che necessitano della radioterapia, ma anche dei vari controlli routinari o delle dialisi, da svolgersi nei vari ospedali della zona. Nel contempo si richiede una maggiore flessibilità per questi volontari che non dovrebbero svolgere corsi specifici, ma solo test attitudinali per verificare le loro semplici capacità di guidare i mezzi di trasferimento pazienti dell’Avav. I primi cittadini della Valle Belbo sperano che tale servizio, e dalle voci di corridoio sembra di sì, continui quando l’ospedale unico di Verduno sarà operativo, dove verranno installati addirittura 2 bunker per la radioterapia, grazie all’interessamento della Fondazione Nuovo Ospedale che sta già lavorando per avere le strutture pronte in concomitanza con l’apertura del nosocomio albese- braidese nell’autunno 2018.

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