Poste: giudizi discordanti sulla consegna in Valle

La consegna a giorni alterni della posta è, ormai, una pratica a cui siamo abituati da circa un anno. In tutta la Val Bormida è in vigore questo nuovo modo: la posta viene consegnata il lunedì, mercoledì e venerdì una settimana e martedì e giovedì la settimana successiva. Però, come ha fatto notare il sindaco di Calizzano Pierangelo Olivieri, questa alternanza crea qualche disagio ed è una situazione che si ripete anche in altri paesi. Il problema è il grande ritardo che va ad accumulare la consegna della posta e, in alcuni casi, arrivano le bollette con la data di scadenza già passata. Cosa pensano i cittadini dei Comuni del territorio? Spiega la signora Maria di Millesimo: <<Una volta è capitato che per una settimana non ho ricevuto la corrispondenza. È capitato solo quella volta, a dire la verità, però meno male che non sono arrivate bollette>>. Stessa disapprovazione del signor Luigi di Altare che spiega: <<Sono abbonato a una rivista che arriva ogni due settimane, a me arrivano due periodici insieme una volta al mese. Non so se sono responsabili le Poste oppure la rivista. Per me va bene, tanto sono in pensione e si tratta di un hobby, però non so come facciano le persone che hanno una corrispondenza lavorativa>>. Invece una signora di Cairo sostiene che: <<Meno male che si sono ridotti i giorni di consegna, non era necessario consegnare la posta tutti i giorni. Facendo così si accumulano un po’ di lettere e arrivano tutte insieme. Io non ho mai riscontrato ritardi o problemi con le bollette>>. Comunque sia questo nuovo metodo non convince molto. Il sindaco Olivieri si sta adoperando affinché si rivolga nuovamente l’attenzione sulle disavventure che sta provocando questo tipo di consegna: si cerca di evitare la riduzione dei servizi per gli abitanti dei comuni dell’entroterra. L’ordine del giorno del Comune di Calizzano è stato promosso, all’inizio, dall’Unione Nazionale dei Comuni Comunità e Enti Montani (Uncem) la cui protesta va avanti da dicembre dell’anno scorso. L’ultimo dissapore si era verificato nel comune di Cosseria a metà dicembre dell’anno passato quando, per una settimana, tante persone non avevano ricevuto nè la corrispondenza ordinaria né le raccomandate, situazione che ha creato non pochi disagi.

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