Ordinanza del Sindaco e lettera di contestazione

L’immigrazione ormai da anni rappresenta l’”ordine del giorno” che le comunità, le Nazioni e l’intero mondo devono affrontare in un contesto non facile dove le valutazioni e le realtà sociali ed economiche impongono soluzioni ed indicazioni. La complessità dell’argomento e soprattutto le conseguenze richiedono conoscenza, tutela e prospettive. Gli Enti locali diventano punti di riferimento sul territorio per struttura istituzionale e per realismo comprensoriale. La “materia” è complessa. Tant’è che la politica nazionale ed internazionale è divisa sui metodi e sulle soluzioni pur registrando un movimento apocalittico che non può essere accantonato con slogan e semplicità concettuale e miopia umana. La storia del passato insegna abbondantemente (guerre e invasioni). Oggi bussano alle porte dell’Occidente parte di popolazioni che fuggono da guerre, miseria, stragi e morte. Questa è la cifra dove insistono responsabilità politiche, storiche, economiche. Occorrono risposte chiare e concrete nel rispetto delle parti e nella coscienza individuale e colletiva. La valutazione va fatta a 360 gradi: valutazione che divide e non sempre favorisce un dialogo approfondito, culturale e libero. Infatti, scendendo anche in periferia le posizioni sono controverse e diverse come i comportamenti e le proposte. Le parti presentano le loro motivazioni, sottolineano aspetti negativi o positivi e fanno interventi. Come il Sindaco Annamaria Molinari di Castelletto Uzzone (e altri Amministratori) hanno ritenuto giusto emettere Ordinanze a prevenzione e tutela dei cittadini rimarcando personalmente l’assoluta estraneità a qualsiasi forma di razzismo. Non dello stesso parere sono i 31 firmatari ( “residenti o frequentatori abituali”) della lettera inviata al Sindaco che contestano il contenuto dell’Ordinanza. “Questione” delicata sotto tutti punti di vista che questo settimanale seguirà per informare e dare liberamente spazio a osservazioni, proposte e critiche.

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