I nuovi Cavaliere delle Langhe “ad honorem”

Entrano nel Sovrano Ordine Margherita Fenoglio, Antonella Parigi, Marina Zia , Renato Galliano, Ermanno Rolando e Vincenzo Ricotta

LEVICE – Il Sovrano Ordine dei Cavalieri delle Langhe nel corso del IV° Capitolo dedicato all’Autunno, svoltosi domenica 26 novembre, ha nominato la dott.ssa Antonella Parigi e l’avv. Margherita Fenoglio, Cavalieri Ad Honorem per i loro indiscussi meriti, volti alla promozione del cultura e delle tradizioni delle Langhe.
Le onorificenze assegnate trovano la loro motivazione più profonda nelle attività turistico-culturali portate avanti dalla dott.ssa Antonella Parigi: dalla co-fondazione della Scuola Holden e del Circolo dei Lettori di Torino, al suo ruolo di motore propulsivo delle potenzialità turistiche del Piemonte e delle Langhe in particolare, alla grande sensibilità dimostrata per l’Alta Langa ed in particolare per le suo terre più deboli, come la Val Bormida e Uzzone.
Per quel che riguarda l’avvocato Margherita Fenoglio, fin dalla giovinezza ha saputo onorare la memoria di Beppe Fenoglio, assumendo su di sé l’onore ma anche la grande responsabilità di portare avanti l’eredità morale e culturale paterna, spendendosi in convegni, celebrazioni, studi, congressi … al fine di diffondere la meravigliosa prosa fenogliana e i valori sempre attualissimi della Resistenza.
La cerimonia di investitura ha avuto luogo nelle Sala dei Cavalieri di Palazzo dei Marchesi Scarampi a Levice, alla presenza del Sindaco di Levice, padrone di casa, Roberto Vero e di una folta rappresentanza di Sindaci dell’Unione Montana Alta Langa, che hanno seguito con vivo interesse le suggestive e ispiranti lectio magistralis tenute dalle neo Cavaliere Margherita Fenoglio e Antonella Parigi su due distinti temi egualmente fondamentali per il nostro presente.
Ad Antonella Parigi, attuale assessore alla Cultura e al Turismo della regione Piemonte, è stato richiesto di confrontarsi sul tema molto concreto del turismo in Alta Langa. Chiedendole di soffermarsi su progetti concreti realizzabili nel breve, nel medio e nel lungo periodo. Le è stato inoltre richiesto di indicare il ruolo della regione con la relativa assunzione di impegni concreti.
La lectio magistralis nello specifico ha approfondito il seguente tema:
“Prospettive di sviluppo rurale e turistico di qualità, nel breve e nel lungo termine per l’Alta Langa e in particolare per le sue Valli più povere: Bormida e Uzzone. Proposte concrete realizzabili e verificabili a 6 mesi/1 anno/5 anni/10 anni”.
Giovanni Destefanis, professore emerito di Storia, ha magistralmente introdotto la figura di Beppe Fenoglio e del suo alter ego Johnny, librandosi in un analisi storico-filologico-letteraria del romanzo “Il partigiano Johnny” e del suo innegabile legame con “Primavera di bellezza”. Soffermandosi sulla figura di Johnny come simbolo sempre attualissimo di un’epica contemporanea, di chi lotta incessantemente con tutte le proprie forze, animato dalla giovinezza e sostenuto dall’intelligenza, per l’affermazione delle proprie idee, per costruire e progettare un presente migliore.
All’avvocato Margherita Fenoglio è stato invece chiesto di cimentarsi sulla Resistenza nell’attualità e nella quotidianità del nostro tempo, con una lectio magistralis dal titolo:
“Le Langhe e le nuove generazioni – La Resistenza, intesa come tenacia e coraggio nel portare avanti le proprie idee, ha rappresentato un cruciale punto di frattura rispetto al passato, che ha donato all’Italia quella consapevolezza e quel riscatto morale agli occhi del mondo che ha posto le solide fondamenta per la crescita dei decenni successivi.
Quali sono oggi gli scenari ai quali “resistere” nel senso di combattere e quali sono gli obiettivi odierni per i quali valga la pena di lottare tenacemente nel nostro meraviglioso territorio”.
A conclusione della Cerimonia, tutti i premiati sono stati ospiti della Cena dei Cavalieri, presso l’Osteria Langhet di Bergolo, che ha avuto il compito di celebrare l’Autunno in Langa, con piatti della tradizione a base di verdure e frutti dell’autunno.

Rosi Arasi

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