Il MUV Musei Val Bormida continua con il progetto

Durante il mese di febbraio, lo scorso martedì, oggi 14 e martedì 21 febbraio, si sta svolgendo un nuovo ciclo di lezioni tenute dell’Univalbormida di Millesimo per far conoscere il patrimonio museale valbormidese. Come evidenziano da coordinamento “Spesso le realtà “vicine” sono meno conosciute e apprezzate rispetto a quanto sarebbe loro dovuto” L’iniziativa è in collaborazione con il Liceo Calasanzio di Carcare per un progetto di alternanza scuola – lavoro e vede come protagonisti proprio gli studenti. <<Sicuramente quest’iniziativa è un valore aggiunto per attirare turisti>> commenta Roberto Molinaro sindaco di Cosseria: <<È sempre un’ottima scelta coinvolgere i giovani. Al museo della bicicletta ci sono sempre scolaresche in gita>>. Sottolinea Pietro Pizzorno, sindaco di Millesimo:<<L’iniziativa sta andando bene. Offre un qualcosa che i singoli paesi o musei da soli non potrebbero fare. Mi auguro che questo progetto contribuisca a valorizzare il nostro territorio>>.
Ma come sta andando il MUV? Musei in Valbormida nasce per raggruppare e rendere più conosciute le realtà culturali del territorio valbormidese. Il progetto nasce nel maggio del 2015 con la collaborazione di musei e amministrazioni comunali. Lo scopo è valorizzare il territorio con le risorse che ha. L’inizio è sempre difficile e, a oggi, i pareri sui vantaggi sono contrastanti: <<È un’iniziativa volontaria, non è supportata nè dalla Regione nè dalla Provincia>> spiega Giulia Musso, conservatrice Museo dell’Arte Vetraria altarese: << È una collaborazione tra tutti i musei, siamo piccole realtà e insieme cerchiamo di sostenerci. La speranza è quella di creare percorsi e gestire gruppi guidati, soprattutto nel periodo estivo. Abbiamo già fatto il volantino con tutti i musei che si possono visitare e il senso è che ogni museo ne sponsorizza un altro. Per ora non so ancora dire se i visitatori arrivino tramite i volantini o per altre vie ma abbiamo inserito un questionario di feedback per capire se funziona. Sapremo dare dati più precisi a fina anno probabilmente>>. Più o meno sulla stessa linea è anche il Museo della Bicicletta di Cosseria, dove il figlio di Luciano Berruti spiega: <<Riscontri diretti non si possono avere. Bisogna tenere conto innanzitutto che siamo in Val Bormida e poi che noi siamo a Cosseria., inoltre è ancora inverno ed è un periodo “freddo”. Non si sa ancora se questa rete possa essere efficiente o meno>>.
Sicuramente la Val Bormida ha le caratteristiche per valorizzare il proprio territorio, magari è un po’ più complicato del previsto: <<Non abbiamo avuto turisti o visitatori appositamente arrivati per i nostri musei>> racconta un ristoratore di Carcare: <<Però Carcare è un paese un po’ “morto” a livello di iniziative e coinvolgimento di grandi numeri di persone>>. Da Millesimo, invece, evidenziano: <<Ci sono tanti turisti che arrivano per vedere Millesimo ma specifici sui musei no. Comunque ci siamo attrezzati di brochure e, quando vengono a chiedere consigli, ora proponiamo anche i musei>>.
Soddisfazione generale, dunque, anche se sono in molti a chiedersi se ha senso puntare, su un territorio come il nostro, sull’offerta culturale continuando a poco considerare altri settori che stanno arricchendo territori a noi non troppo lontani. Uno su tutti? Finale Ligure e l’outdoor.

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