Murialdo- La Ginestra, presto sposi?

IMPRESA Segnali positivi, il comune sblocca l’iter burocratico

MURIALDO. Questo matrimonio con tutta probabilità s’ha da fare. Lo testimoniano le ultime manovre del Comune a favore del pastificio millesimese. Il consiglio comunale ha slegato il sito dell’ex cooperativa (loc. Piani) da due clausole contrattuali: il diritto dell’ente di acquisire l’immobile a 90 anni dalla costruzione e di usufruirne correntemente per il mercato settimanale. Ne ha dato conferma il sindaco Ezio Salvetto:«Il provvedimento segue la notifica, da parte dei liquidatori della coop, di una manifestazione d’interesse per la struttura. Abbiamo disposto una perizia per quantificare l’indennizzo spettante al Comune. E’ stata messa sul tavolo una certa cifra. Infine ci siamo accordati per un conguaglio più alcune garanzie sul piano industriale. La palla è ora nelle mani delle due controparti, i liquidatori e la Ginestra, che dovranno accomodarsi tra loro». Una trattativa in fase avanzata, giunta, secondo fonti attendibili, quasi ai dettagli. L’eventuale fumata bianca darebbe il via ad un investimento da diverse centinaia di migliaia di euro per ammodernare il sito. I vertici dell’azienda confermano un vero e proprio trasloco dallo stabilimento di Millesimo. «La scelta verte su un compromesso – spiegano – cercavamo un luogo spazioso e tranquillo senza troppe pretese economiche. L’ex cooperativa è l’ideale: circondata dal verde , con prezzo accessibile, non lontana dalle vie comunicazione. I contatti con i liquidatori sono quotidiani, gli avvocati sono al lavoro: confidiamo nel buon esito delle trattative. Le tempistiche non sono ancora chiare». Un ruolo di rilievo dunque per il fattore ambientale, giustificato dall’esigenza di più spazi e più sicurezza rispetto al rischio idrogeologico (in particolare le esondazioni del Bormida, già insidiose nel novembre 2016). Nessuno sbilanciamento invece sui progetti per Murialdo:«Passeremo alla fase due solamente a cose fatte: c’è un’ intera struttura da adibire alla produzione. Sicuramente l’attività godrà di una ventata di freschezza, ma escludiamo aumenti di personale. Il nostro obiettivo rimane volto alla qualità del prodotto e alla soddisfazione del cliente. I margini e le opportunità di crescita possono palesarsi, ma solo sul lungo periodo». La riuscita dell’operazione getterebbe nuova luce sul settore produttivo di Murialdo. Il paese, già orfano dal 2013 della Cartiera Bormida, aveva subito un ulteriore scossone con l’improvvisa chiusura, negli ultimi anni, della Cooperativa “Alta Valbormida”. Oggi, a piccoli passi , si scrive un’ altra storia.

Articoli correlati

Lascia un Commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.