Da Murialdo e Bardineto, due furgoni per aiutare il Centro Italia

Missione di beneficenza compiuta. Le Croci di Murialdo e Bardineto domenica sono state nel comune di Fiastra per consegnare personalmente i proventi della raccolta benefica lanciata nel mese di gennaio a favore delle vittime del terremoto. I militi, partiti sabato notte, sono arrivati in provincia di Macerata nel pomeriggio. Con loro due furgoni colmi di beni di prima necessità: carta igienica, fazzoletti, pigiami, biancheria, accappatoi, tute, pile. Ad attenderli una delegazione di volontari del posto, e la desolazione del sisma:«Gran parte delle case sono inagibili – spiega Marco Odella, giovane milite – gli edifici hanno subito gravi danni: la scuola è mezza distrutta ed il Comune è pericolante. Il nostro presidente Fabrizio Poggio ha sentito il Sindaco. A Fiastra vivevano 700 persone ,divise in 27 frazioni, ora gli abitanti sono solo 170. Tutti gli altri hanno cercato riparo altrove. Ad Amatrice il terremoto ha colpito con più violenza, ma anche qui è impressionante camminare a fianco delle macerie». Murialdo e Bardineto non sono stati soli in quest’opera di generosità. Le Pubbliche Assistenze si sono adoperate per coinvolgere quante più associazioni , comuni e persone possibili. Spiega Fabrizio Poggio, presidente della Croce Verde murialdese:«Ci siamo coordinati. La Croce di Bardineto si è mobilitata nelle zone della Riviera, contattando associazioni e cittadini da Albenga, Alassio e paesi limitrofi. Noi ci siamo occupati della Valbormida. Alla raccolta benefica hanno quindi partecipato: tutti gli esercizi commerciali di Murialdo,i bambini delle nostre scuole, Murialdo Corse, la Farmacia Mainero; la Pallavolo Carcare ; liberi cittadini da Millesimo, Carcare, Cairo, Dego, Rocchetta di Cairo, Cengio, Saliceto, Calizzano e Bardineto. E’ stata un esperienza che non dimenticheremo. Siamo arrivati là alle sette del mattino e non c’era nessuno. Il paese è completamente abbandonato. Né il sindaco né i superstiti hanno idea di come ricominciare. Ancora domenica c’è stata una scossa di terremoto, mentre eravamo lì. Ci dà la dimensione di quanto sia necessario ed importante essere vicini a queste persone».

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