Multe annullate lungo le Sp 42 e Sp 6. «Sugli Autovelox avevamo ragione noi»

La Provincia, su input della Prefettura a sua volta visto il parere del Ministero dell’Interno, annulla tutte le multe degli autovelox. In una comunicazione inviata dal segretario generale dell’Ente, avvocato Giulia Colangelo, ai sindaci di tutto il territorio provinciale nonché al presidente dell’Assoutenti, Enrico Isnardi, la Provincia congerma: «Come emerso nel corso del recente incontro in Prefettura ed anticipato dagli organi di stampa, La informo che questa Amministrazione sta predisponendo gli atti per l’annullamento in via di autotutela dei verbali accertati e notificati relativi alle infrazioni connesse agli autovelox collocati sulle strade provinciali». Una vicenda che insegna due cose. Una positiva, sottolineata dall’onorevole pd Franco Vazio, tra i primi a sostenere la necessità di annullare le multe, ovvero «che quando le varie componenti dello Stato e le parti politiche, dimenticando gli steccati e i colori, lavorano in sinergia, superando l’ottica da campagna elettorale ma lavorando pe ril bene dei cittadini, i risultati si vedono e questo Stato è in grado di correggere anche i propri errori. Un principio che si dovrebbe applicare più spesso, su vari temi del territorio». Il secondo principio, invece, e purtroppo, non fa che confermare che, in Italia, chi sbaglia nel pubblico rimane impunito. E di sbagli ce ne sono stati davvero tanti, in una vicenda mal gestita a tutti i livelli. La ragione principale ed ufficiale dell’annullamento (probabilmente anche per non inierire sugli altri sbagli) si basava il parere del Ministero si incentrava sulla potestà, o meno, degli addetti dell’Ufficio Viabilità della Provincia a gestire l’accertamento e riscossione relativi ad un autovelox fisso in remoto, con appunto il parere negativo del Ministero che fa distinzione tra autovelox mobili ed autovelox fissi in remoto la cui gestione deve necessariamente appoggiarsi ad un organo di Polizia. Diversità che noi stessi avevamo più volte sottolineato e pare strano che lo stesoso dubbio non fosse venuto all’Ufficio legale, al dirigente o al consigliere delegato della Provincia. Ma non è finita qui. I punti oscuri in questa vicenda sono molti. Ad esempio pare che lo stesso prefetto abbia disposto un accertamento in loco degli autovelox installati sulla Sp 42 ed Sp 6, riscontrando varie anomalie, dal posizionamento alla segnaletica.
Per quanto riguarda il psizionamento, sembrerebbe che uno dei velox installati sulla Sp 6 addirittura non rientri per circa 200 m nel tratto autorizzato dal Prefetto. Dubbio che sta circolando, con un invito di vari utenti a verificare, anche per un altro autovelox, quello nei pressi del casello autostradale di Spotorno. Mentre riguardo la segnaletica mancherebbero gli avvisi specifici e a lunga distanza per gli autovelox remoti, oltre ad una confusione tra cartelli riferiti a strade urbane e strade extraurbane. Tutti aspetti, quindi, da chiarire prima di riattivare le apparecchiature.
E come è possibile che di fronte a tanti errori nessuno sia chiamato a risponderne, se lo chiede anche il Comitato “No! Non ci sto!” che questa sera, alle 20,30, presso il Teatro Chebello, ha indetto un’assemblea pubblica. Molti gli argomenti da affrontare, ad iniziare dalle richieste di rimborso: chi ha pagato subito la contravvenzione, magari per potersi avvalere dello sconto del 30% se pagata entro 5 giorni dalla notifica, per ottenere un rimborso dovrà affidarsi ad un legale intentando una causa civile.

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