Menhir del neolitico sulle Langhe

Saliceto– Una pietra alta circa un metro con una profonda scanalatura laterale e incisa da croci preistoriche, vicino ad altre pietre minori disposte a semicerchio. Il menhir di Saliceto è, probabilmente, il più importante reperto neolitico delle Langhe. E’ uno dei tanti simboli presenti in paese tornati al centro dell’attenzione dopo che la trasmissione televisiva “Mistero” si era occupata della presenza dei cavalieri Templari in zona. “Questo interessante menhir si trova nel bosco verso la Valle Belbo, non lontano dal Pilone del Foresto a Saliceto, esattamente sul crinale che separa la Valle Bormida dalla Val Belbo, a quasi 500 metri più in basso del fondovalle- spiega lo storico Guido Araldo-. Vent’ anni fa, ci fu uno studio scientifico su questa pietra preistorica apparso sulla rivista “Alba Pompeia”, che oggi non esiste più. In quell’articolo, le croci scalfite sul menhir di Saliceto venivano definite simili ai più antichi graffiti della Valle della Meraviglie, in Val Roya, sopra il Tenda, oggi in territorio francese. Nella non lontana località di Briaglia, poi, si trova un importante sito celtico ricco di menhir e dolmen.”.

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