Mallare sempre più green

Mallare diventa “green” adeguandosi ai nuovi modi i differenziare la spazzatura. La nuova raccolta differenziata è iniziata a febbraio 2015, cominciando a inserire la raccolta dell’umido, togliendo la campana del vetro, differenziando il multi materiale e l’indifferenziata. A novembre 2015 è scattato il secondo step: il multi materiale è stato ulteriormente suddiviso in carta e plastica.

I DATI

I dati della regione parlano chiaro: un anno e mezzo fa Mallare era al 20% in differenzazione della spazzatura nel primo step (quando ancora era incluso il multi materiale) sono arrivati al 40% e ad oggi sono al 53%. «Riusciremo ad essere in linea con la richiesta della regione, cioè di arrivare al 65% nel 2019» spiega il vice sindaco Giacomo Germano. Il servizio di raccolta della spazzatura è gestito dalla società A.T.A e il comune di Mallare, come quelli di Millesimo, Plodio o Cengio, ha deciso di non puntare sul “porta a porta” ma di rimanere sui “classici” cassonetti senza chiave. Sono state installate quarantatre postazioni con cinque cassonetti l’uno.

RISPARMI

Il risparmio, però, il comune l’ha notato solo quest’anno: «L’anno scorso abbiamo avuto un incremento della spesa» continua il vice sindaco: «Perché abbiamo dovuto anticipare la spesa per l’acquisto di circa duecento bidoni; invece quest’anno le bollette sono calate del 18% circa. L’unico problema grosso che abbiamo avuto è stato, inizialmente, l’abbandono dei rifiuti ingombranti. Abbiamo sopperito al problema installando quattro telecamere nei punti caldi e effettuando una raccolta capillare sul territorio: il secondo mercoledì del mese il camioncino fa il giro nelle cinque postazioni (acque, monte freddo, centro, codevilla, eremita). I cittadini si stanno impegnando bene e, infatti, i risultati si vedono. Dobbiamo ancora migliorare nel differenziare la plastica, perché per ora c’è ancora troppa indifferenziata ma se continuamo così nel 2019 saremo in linea. Il comune, comunque, si impegna a effettuare campagne informative ai cittadini e, da quest’anno, arriveremo anche nelle scuole».

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