“Lo strano caso” dell’unione tra cinema e solidarietà

CARCARE – L’Anteas Savona ha proiettato presso il centro polifunzionale di Carcare il giorno venerdì 26 febbraio il film: “Lo strano caso della maestra scomparsa”. La storia è un giallo di cui ne è stata proiettata esclusivamente la prima parte. Gli organizzatori hanno dato spazio a un concorso con partecipazione gratuita. I premi sono molteplici perché si può prendere parte al concorso sia in comitiva (da 10 a 25 persone) sia singolarmente. I partecipanti alla gara dovranno scrivere un finale a scelta, purché sia attinente alla prima parte. In seguito c’è anche la richiesta di inserire nel documento la descrizione di un gesto di solidarietà. I più meritevoli saranno scelti da una giuria e il primo classificato vincerà un viaggio in crociera. Il film sarà proiettato in altre sale oppure lo si può trovare su youtube. Per eventuali informazioni si può consultare la pagina web generazionisolidali.it. L’iniziativa nata con la fattiva collaborazione degli Enti Locali, delle Forze dell’Ordine, delle Scuole, delle Associazioni e delle realtà imprenditoriali che hanno contribuito a realizzare un’idea che, all’inizio, sembrava difficilissima. Invece il successo che si registra ad ogni proiezione dimostra la bontà dell’iniziativa e il valore della stessa. Infatti il concetto trainante è la solidarietà che si esprime nel grande e nel piccolo, nel pubblico e nel privato, in famiglia e nella comunità. La caratteristica particolare sta nella liaison tra le generazioni e nella consapevolezza che tutti e ognuno ha in ogni stagione della vita. Il film ideato e diretto da Marta Arnaldi porta sul palcoscenico numerosi attori che con passione ed impegno si calano nella parte e trasmettono l’atmosfera di un territotorio ricco di storia, di episodi e personaggi tali da assurgere a modello di comportamento “universali”. Lo dimostra la trama del giallo, intrigante e curioso, il cui finale è lasciato a terzi che hanno il compito di “chiudere” il racconto con un gesto di solidarietà. E, così, si ritorna a quel valore che rappresenta la bussola delle convinzioni e dei comportamenti anche in Valle Bormida e in provincia di Savona. La scuola insiste sulla geografia scenografica mentre gli studenti e gli operatori tracciano uno spaccato di vita caratterizzata da una quotidianità ripetitiva. A volte, però, avvengono episodi che colpiscono, smuovono e fanno pensare. Come succede ne “Lo strano caso della maestra scomparsa”. C. G.

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