L’Acqua Minerale di Calizzano il Leicester della Val Bormida

Rullo di tamburi, applausi, cori, occhi lucidi e pieni di emozioni. La gioia, quella vera che arriva dopo tanti sacrifici e impegno, quella che rende orgogliosi e fieri, quella che permette di condividere con amici, parenti tifosi e compagni di squadra un traguardo sognato, ma difficile da raggiungere. Difficile non per la qualità delle giocatrici, che partita dopo partita hanno sudato e combattuto con tutte le loro forze per un unico obiettivo: la storica promozione in B2, ma difficile considerando la realtà della società carcarese. Si sa, oggi nello sport eccelle chi ha maggiori disponibilità economiche, chi attraverso sponsorizzazioni riesce ad aggiudicarsi i talenti migliori e ad offrire loro remunerazioni da capogiro. Condizioni, che sicuramente il sodalizio biancorosso non può permettersi. Ha deciso così di affidarsi alla passione, al duro lavoro e ad un gruppo coeso. Ecco le armi vincenti di questa scalata verso il campionato nazionale, che ha scritto un pezzo di storia della Pallavolo Carcare. Un’impresa che ricorda un altro miracolo del 2016, che si sta verificando a 1152 chilometri di distanza, più precisamente in una città del Regno Unito chiamata Leicester. Una società solida, una grande organizzazione e un allenatore caparbio e determinato sono gli aspetti che accomunano queste realtà così lontane, ma anche così vicine. Non bisogna dimenticare anche la tifoseria, due città che si sono unite nello sport e per lo sport, al fine di celebrare le gesta dei loro pupilli che da Ceneretola si sono trasformati in veri e propri eroi, riempiendo ogni partita stadi e palazzetti.  Più di 500 persone, infatti, erano presenti a Carcare sabato sera per dare coraggio e grinta all’Acqua Minerale di Calizzano distante un solo punto dal miracolo chiamato “serie B”. Ovviamente le rosanero non hanno deluso riuscendo a imporsi sul fanalino di coda della classifica, il Genova Vgp, con un netto 3 a 0 (parziali 25-26, 25-26, 25-20).  Straordinari i numeri della stagione carcarese: venti successi su ventuno partite giocate, di cui sedici vinte con il risultato di 3 a 0 e quattro per 3 a 1. L’Acqua Minerale di Calizzano è, quindi, sempre riuscita a concludere i match portando a casa l’intero bottino, senza mai prolungarsi al tie break.  Protagoniste di questa favola il capitano Daniela Viglietti, Simona Marchese, Eleonora Calegari, Daniela Cerrato, Selene Raviolo, Giulia Masi, Silvia Giordani, Chiara Briano, Elisa Torresan e le giovanissime Elena Gaia e Annalisa Calabrese, guidate dall’esperto Davide Bruzzo e dal suo aiutante Marco Dagna. Questi i nomi che Carcare e gli sportivi valbormidesi difficilmente dimenticheranno, perché nel loro piccolo rappresentano una lezione per tutti, nella pallavolo e fuori dalla pallavolo.

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