La Cairese ai cairesi

Novità in casa cairese. Dopo vari rinvii la società si è riunita mercoledì scorso per decidere quali saranno gli uomini simbolo della prossima stagione. Confermate le indiscrezioni trapelate nei giorni precedenti. Nonostante la retrocessione in Promozione sulla panchina resterà Matteo Giribone, che sarà aiutato dal vice Simone Adami e dal team manager Andrea Formica.  Sicuramente i buoni risultati degli ultimi campionati e i trentasei punti guadagnati in questa stagione, che solo per un soffio hanno impedito alla Cairese di restare in Eccellenza, sono stati i fattori che hanno favorito la riconferma per il quarto anno consecutivo al tecnico gialloblu. Come commenta il vice presidente Mario Bertone: «L’abbiamo visto motivato e con la voglia di fare bene. Giribone è stato una di quelle figure che ha preso in mano la Cairese anche quando andava male ed è riuscito ad ottenere buoni risultati nonostante una situazione societaria travagliata». Quella del tecnico cairese è una passione che lo lega alla maglia gialloblu da bambino e per questo vuole lasciare la “sua” società da vincitore e non da perdente: «Non avrei mai voluto andare via dopo una retrocessione. Mi ha fatto molto piacere la mia riconferma e per questo ringrazio Bertone, Patuto e Chiarlone, che mi hanno dato la possibilità di riscattarmi. Di solito nel calcio c’è poco riconoscenza, ma in questo caso è stata tanta».
Altra novità importante della prossima stagione è l’incarico di Cristiano Chiarlone, ex attaccante gialloblu che sostituirà nel ruolo di direttore sportivo Fulvio Berruti. «Cristiano è un ragazzo di Cairo che ha un importante passato da giocatore nella società, abbiamo deciso di conferirgli tale carica in quanto pensiamo sia la figura adatta per dare una scossa alla squadra» spiega Bertone. Ovviamente Chiarlone non poteva che accogliere con entusiasmo la proposta della dirigenza: «Sono molto felice. Il nostro obiettivo sarà quello di creare una squadra acquistando alcuni giocatori per fare un salto di qualità e risalire subito in Eccellenza. Certo, non dovremo sottovalutare la categoria, ma il nostro intento è quello di ritornare subito dove meritiamo di stare».
Scelta, quella della società gialloblu, che ha provocato alcune polemiche, soprattutto da parte dell’ormai ex direttore sportivo Fulvio Berrutti, il quale attraverso una lettera ha espresso il suo rammarico e si è tolto qualche sassolino dalla scarpa. «Non mi sono state fornite motivazione dettagliate. Solo una telefonata con relativa comunicazione. Punto! – scrive Berruti – Ne prendo atto e forse è meglio così. Avevo in mente un progetto che partiva da una guida tecnica alternativa a quella precedente. Stavo lavorando al progetto con piena legittimità. Il Presidente non solo ne era al corrente, ma mi aveva conferito esplicito mandato operativo». Berruti poi continua dicendo: « In questo travagliato anno ci sono stati soggetti, naturalmente esterni al consiglio di amministrazione, che hanno agito spesso per delegittimare questo gruppo, mister compreso, inserendo sistematicamente elementi di disturbo e turbativa. Non scopro l’acqua calda . Lo sanno in molti e, se qualcuno risponde a questa mia affermazione sorprendendosi o smentendo, o ha vissuto da un’altra parte, o e’ quella!! la “gallina che ha fatto l’uovo”».Al rammarico e alle polemiche si uniscono, però, i complimenti verso il sindaco Fulvio Briano «straordinario nel sapere comporre con cura meticolosa operazioni complesse » e a Franz Laoretti: «Sono felice che sia stata accolta la mia idea di valorizzare questo ragazzo giovane e di grandi qualità, se lo merita e sono sicuro che continuerà a svolgere un ottimo lavoro con la serietà e l’equilibrio che lo contraddistinguono. Per questo gli faccio il mio più grande in bocca al lupo». Laoretti, infatti, è stato promosso direttore generale e coordinatore del settore giovanile. è proprio grazie al suo lavoro e impegno che la Cairese è riuscita ad ottenere il prestigioso riconoscimento di Scuola Calcio Elite.
Una Cairese ai cairesi, dunque, che sta pianificando un futuro ricco di soddisfazioni e aspettative e se l’obiettivo sarà raggiunto, perché no, potrà sperare, data la solidità e serietà della società, anche in palcoscenici  più ambiziosi.

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