“La busta gialla” di Marco Francalanci – recensione

Di Marco Francalanci, giornalista del “Secolo XIX” e poi di “Repubblica” edito nel 2017  da “Edizioni Capricorno”.  

Il titolo è enigmatico, ma la narrazione è bellissima e commovente. È una storia di famiglie che vivono a Genova durante la Seconda Guerra Mondiale. La città è sconvolta dai bombardamenti tedeschi che lacerano la città e provocano morte e distruzione. Le persone sono atterrite e soprattutto gli uomini cercano di fuggire per non essere arrestati e deportati in Germania. Paola e Luigi, i protagonisti della storia, cercano di sopravvivere insieme ad altre famiglie grazie alla reciproca solidarietà. Poi Paola rimane incinta di quel figlio (Marco) che sarà la voce narrante del romanzo. Nascerà in un clima di paura e, presto, evidenzierà una forma di malattia molto aggressiva: la meningite. Viene ricoverato al Gaslini e solamente un farmaco speciale utilizzato dai tedeschi può salvarlo. I genitori disperati consultano tutte le farmacie e riescono a trovare il farmaco per il figlio. La busta gialla, contenente le istruzioni e le terapie, è quella che sarà consegnata alla famiglia di Marco da parte del Gaslini.

Renzo Cirio

Le prossime recensioni saranno disponibili sul nostro periodico in uscita il 15 luglio 2019.

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