Immigrazione: 5 Comuni passano allo Sprar

Immigrazione: dal primo ottobre Cengio, Cosseria, Millesimo, Murialdo e Roccavignale sono passati allo Sprar, il Sistema di Accoglienza per i Rifugiati e i Richiedenti Asilo. Fortemente incentivato dal Governo e dall’Anci il nuovo corso dell’accoglienza si pone come su- peramento dell’emergenza e conseguente normalizzazione dell’immigrazione. Tra le novità dello Sprar la principale riguarda il ruolo del Comune in cui gli ospiti vivranno. Se con i CAS (Centri di Acco- glienza Straordinaria) la Prefettura gestiva gli arrivi con le Cooperative di riferimento (che ricevevano i famosi 35 euro al giorno per richiedente asilo) e alle amministrazioni venivano semplicemente co- municati la decisione e il numero di profughi in arrivo, con lo Sprar i Comuni diventano capofila, gli enti gestori che percepiscono i fondi e appaltano il percorso dell’integrazione ai soggetti che intervengono nel circuito dell’accoglienza (le cooperative in primis) che co-partecipano alla stesura dei progetti. Simone Zignoli, vicepresidente di Cooperarci e responsabile dell’Area Migranti che, insieme alla Fondazione L’Ancora co-gestisce il progetto valbormidese, dichiara: «I Comuni di Cengio, Cosseria, Millesimo, Murialdo e Roccavignale hanno evidenziato un’unione d’intenti che ha portato alla loro associazione nello Sprar. Saranno, così, gli amministratori a stabilire le linee guida. Cooperarci, insieme a L’Ancora, si è aggiudicata la co-gestione dei percorsi d’integrazione per 51 ospiti. Oggi, a causa di alcuni interventi in corso d’opera a Millesimo nell’edificio che ospiterà alcuni ragazzi, ne sono stati attivati 36. Nelle prossime settimane il sistema sarà pienamente a regime». Riguardo all’effi- cenza del nuovo sistema Zignoli non ha dubbi: «Lo Sprar ci permette di lavorare meglio ottenendo, dunque, maggiori risultati. Sono stati attivati, infatti, laboratori formativi e verranno attivate borse lavoro con le aziende della Valbormida in modo da iniziare e incentivare un percorso reale di integrazione sul territorio». Tra gli obiettivi dello Sprar, inoltre, si pone in primo piano la volontà di utilizzare le risorse economiche per istituire forme di collaborazione con altre categorie svantaggiate del territorio e percorsi di intercultura. Spiega Zignoli: «I progetti richiedono figure, che si devono reinserire nel mondo del lavoro, in grado di fornire competenze e professionalità. In questo modo la necessità della formazione dei profughi si incontra con la domanda di lavoro dei cittadini italiani. Fornendo competenze si incentiveranno per- corsi di auto-imprenditorialità indirizzate a settori utili al territorio, ad esempio l’artigianato e l’agricoltura. Inoltre è volontà degli enti locali stabilire convenzioni con aziende e esercizi commerciali del territorio per tutte le spese che riguardano la gestione dei bisogni quotidiani. Non ci sono immigrati che rubano il lavoro agli italiani, ma figure che rappresentano una possibilità economica per il territorio. Non sostituzione quindi, ma complementarità che determina l’incontro reale tra il territorio e i migranti». L’ottica di base è semplice: ci sono persone che necessitano formazione e inserimento e figure, che ad esempio hanno perso il lavoro e che per diversi motivi faticano a reinserirsi, in grado di fornire competenze. Sottolinea Vignoli: «Lo Sprar è la vera accoglienza, fatta in modo strutturato e continuativo, in grado di portare occupazione sul territorio e, nello stesso tempo, capace di fornire benefici concreti al migrante. Si tratta, insomma, di un processo che può aiutare i residenti e i migranti».

Il sindaco di Roccavignale Amedeo Fracchia dichiara: «Dal primo di ottobre è iniziato questo nuovo progetto che ha portato con sé alcune novità: rispetto alle iniziative precedenti, in questo caso ci troviamo a confrontarci solamente con uomini (lo Sprar non prevede progetti misti e, visto che sul territorio il 95% dei richiedenti asilo è di sesso maschile, i progetto riguarderanno esclusivamente gli uomini, ndr) che stanno compiendo un percorso di inserimento. Stiamo realizzando delle convenzioni con i negozi ed i commercianti affinchè queste persone possano integrarsi al meglio nella comunità soprattutto attraverso l’apprendimento e l’autonomia nel sostentamento. Entro fine anno faremo un’analisi e un bilancio di quanto accaduto in questi mesi e vedremo che strada intraprendere e che progetti realizzare: sicuramente un concreto inserimento nel mondo del lavoro attraverso la cura delle capacità delle persone coinvolte. Siamo senz’altro soddisfatti di questo progetto che si sta dimostran- do strutturato con un contatto costante con un tutor mini- steriale. Inoltre, andremo a Firenze per 4 giorni di approfondimenti e di raccolta di indicazioni, il tutto organizzato dal Ministero. L’iniziativa sono certo porterà diverse opportunità sia per gli utenti che potranno costruirsi una professionalità spendibile e certamente utile, d’altra par- te, la gestione di questo progetto ha portato un incremento di personale dedicato; si conta, infatti, una quindicina di persone coinvolte».

«Ritengo che questo progetto sia senz’altro positivo per Millesimo e per il nostro territorio» commenta il sindaco di Millesimo Pizzorno e continua: «Abbiamo sperimentato altre tipologie di accoglienza che si sono dimostrate di scar- sa utilità, in questo caso si assiste ad un interessante scambio dove sia le persone interessate sia l’ente possono trarne giovamento: la trovo una forma di accoglienza più coerente». «Stiamo realizzando le convenzioni con due supermercati presenti a Cengio” racconta il primo cittadino Marenco e precisa: «Inoltre, prevediamo un coinvol- gimento in diversi lavori di manutenzione necessari per il paese e utili per conoscere e creare professionalità ed esperienza. Siamo soddisfatti perché riteniamo che l’apporto di questi ragazzi non può che essere utile e prezioso. Abbiamo queste persone, abbiamo i finanziamenti ed è giusto impiegarli nel miglior modo possibile».

«Lo scambio che si va ad innescare è senz’altro positivo: ne giovano tutte le parti coinvolte» spiega da Cosseria Roberto Molinaro e sottolinea: « A Cosseria, in questo momento, ci stiamo concentrando sulla manutenzione e sulla salvaguardia della sentieristica mirata alla riscoperta degli itinerari napoleonici e per un progetto dedicato alla memoria del grande Luciano Berruti. Ogni azione, ogni lavoro che può portare giovamento al nostro paese diventa un momento di crescita, di conoscenza e di formazione e questo non può che essere un bene». A Murialdo l’accoglienza è una porta girevole: i richiedenti asilo passano da una parte al- l’altra, ma sono sempre gli stessi. Il sindaco Ezio Salvetto promuove la continuità: «Rientreranno nel progetto SPRAR gli attuali 8 ospiti del CAS già presente in paese. Il percorso era ben avviato: sarebbe stato un peccato sprecare tutto il lavoro d’integrazione svolto finora». Gli ospi- ti, fino ad oggi affidati a Cooperarci, verranno dirottati su iniziative comunali:«Istituiremo cantieri di formazione – continua Salvetto – attraverso le borse lavoro introdurremo loro a un mestiere. Si comincerà con la manutenzione stradale e il taglio legna a bordo carreggiata. Per il prossimo anno abbiamo in programma collaborazioni con alcuni privati per recuperare gli antichi castagneti».

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