“Il gioco della vita” di Germana Garassino a Murialdo

Uniti contro l’indifferenza. E’ un tema forte quello trattato a Murialdo il 19 agosto, alla presentazione del libro “Il gioco della vita” di Germana Garassino, fresco di salone del libro. Presenti  Marilù Fasana, volontaria dell’associazione “Arcobaleno Vip” di Alba-Bra ONLUS , a raccontare la sua esperienza,  la professoressa Claudia Pintus, presidente dell’ANSI, moderatrice,  e il poeta Giuseppe Monreale, che ha letto la sua poesia “Sogni come Vele”. «L’ispirazione me l’hanno data i miei figli – spiega Germana – mi sono posta la domanda: in questo mondo permeato dal  virtuale, fatto di videogiochi e smartphone, quanto valgono le truci verità della vita? E così è nato il libro. Ogni capitolo un livello da superare, ogni livello un’ esperienza di vita. Al centro di tutto un giovane ragazzo che si ritrova a giocare un videogame inaspettato, quanto reale, tangibile. Fame, guerra, malattia, solitudine: ho scelto la realtà più d’impatto, dolorosa, quella che non vorremmo mai vedere, per spingere alla riflessione. Ciò che ci fa più paura, ciò che ci spiazza ed è inatteso, fa sempre scattare una riflessione. Io volevo accendere un lume su quest’isolamento dal mondo che rischia di provocare l’era digitale». Sono parole al miele quelle che Claudia Pintus riserva all’opera della murialdese:«Mi ha colpito nel profondo, è molto vicina allo spirito e alla linea etica della nostra associazione. Immersi nel tran tran quotidiano, e affascinati dall’immaginario dei videogame , i ragazzi – ma come tutti noi – faticano a conoscere il lato “crudo” della realtà. L’indifferenza nasce dal non essere consapevoli che nessuno è immune alle tragedie della vita. Questo personaggio , questo Mattia, va a sbattere violentemente contro questa realtà, nella continua metafora con il videogioco. Conosce la vera indifferenza, nei confronti dei deboli , degli indifesi. Incontra la fame , il cancro e la guerra. Esce cambiato dalla sua avventura, ma dimostra la sua forza nel non mollare di fronte alla vita: “ Voglio imparare a giocare di meno , e a vivere di più”. Parole sue che debbono far riflettere tutti noi. Tutti andiamo nella stessa direzione, anche se con vie diverse».

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