Fiera del Bestiame 2017: ottima risposta di partecipazione

Si è svolta lo scorso week end l’edizione 2017 dell’Antica Fiera del Bestiame a Carcare. Una fiera, ormai, sviluppata in modo capillare sul territorio carcarese che coinvolge tutti: dai grandi ai piccini, dai visitatori ai produttori, dalle attività ai commercianti e che, come ogni hanno, ha riscosso un notevole successo, sia per i produttori che per i turisti.

Una manifestazione nata per valorizzare il patrimonio agricolo e zootecnico del territorio e far conoscere le realtà aziendali presenti nella zona della Valbormida e del basso Piemonte e che premia tutte le realtà in grado di “farsi riconoscere”. Le premiazioni riguardano i primi tre classificati di tutti gli animali presenti. Per gli ovini sono state premiate le pecore e le capre; per gli equini gli asini; poi sono state premiate le bovine femmine, suddivise in diverse categorie: vitelle da 0 a 4 mesi; vitelle da 5 a 10 mesi; manzette da 11 a 18 mesi e manze di età maggiore a 19 mesi. Per i bovini maschi, invece, sono stati premiati i vitelli da 0 a 4 mesi.

Inoltre, la Fiera quest’anno vanta un fiore all’occhiello in più: a maggio il vitellone piemontese della coscia ha ricevuto, dopo un iter iniziato nel 2009 e durato fino al 2017, il marchio I.G.P. per l’allevamento. «Proprio in occasione della Fiera» spiega il Vice Sindaco Christian De Vecchi «insieme al Dottor Franco Stumpo dell’Ara un convegno tematico proprio sul marchio ottenuto. Esattamente in linea con l’ottica della valorizzazione dei nostri allevamenti, quindi della filiera della carne in Valbormida, con questo riconoscimento si incrementa la qualità e la tracciabilità delle carni e degli allevamenti nel momento in cui arrivano al macellaio e, di conseguenze, al ristorante».

L’Antica Fiera del Bestiame ha l’ambizione di valorizzare, tutelare e promuovere l’allevamento nelle valli del fiume Bormida: un’insieme di imprese operanti in un settore impegnativo, radicate nella cultura e nella tradizione del territorio, connotate da comprovata e certificata professionalità.
Un patrimonio di mestiere che conta oggi in Provincia di Savona circa duecento aziende a libro genealogico, a testimonianza di uno straordinario bagaglio di saperi e conoscenze.
Perciò, la Fiera assume due precisi significati: innanzitutto di politica di sostegno ad un comparto caratterizzato in gran parte da piccole o piccolissime imprese capaci di altissima qualità produttiva, al contempo di sfida anche culturale, in grado di dare visibilità a quella straordinaria risorsa rappresentata dalle stalle sul territorio , caratterizzate da elementi di tradizione e innovazione insieme, segno distintivo dei nostri allevamenti.

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