Festa del Tartufo e turismo: verso un’offerta esclusiva

La ricerca di un tipo di turismo adatto al territorio è ricercata da sempre più soggetti. Anche la Festa del Tartufo di Millesimo si pone in un’ottica di questo tipo e le attività svolte durante i tre giorni dedicati al prezioso tubero diventano importanti opportunità per sperimentare e divulgare le attrazioni della Val Bormida. La Notte del Tartufaio, ossia la ricerca del tartufo accompagnati da esperti tartufai e relativi cani, è un esempio di attività esclusiva, o almeno praticabile nelle poche zone in cui crescono i tartufi, adatta a diventare richiamo turistico. La primavera scorsa l’Associazione Tartufai e Tartuficoltori Liguri ha organizzato a Balestrino e a Garlenda in collaborazione con il Resort La Meridiana, visite guidate alla ricerca di “sua maestà” il tartufo in cui, oltre all’escursione, è stato narrato il suo ciclo vitale, il tipo di piante simbiosi (i vegetali con cui il tartufo vive, appunto, in simbiosi), l’addestramento del cane e, al termine della ricerca, i tartufi sono stati immediatamente cucinati con un fornello da campo e, naturalmente, gustati dai partecipanti. «Abbiamo proposto alle strutture dedicate all’accoglienza di inserire nel loro pacchetto turistico la ricerca del tartufo. Le giornate organizzate hanno avuto una una buona partecipazione e ha dimostrato che i tartufi possono diventare anche un veicolo di richiamo turistico. Le persone erano entusiaste perché hanno avuto l’occasione di conoscere meglio, nella pratica e nella teoria, il nostro tubero. La nostra proposta punta a un turismo a 360° che permetta una completa immersione nella natura e nella storia, nelle tradizioni e nella cultura; un vero e proprio turismo esperienziale che, guardando al futuro, affondi le radici in ciò che caratterizza unicamente la nostra terra». Creare possibilità, incrociare le risorse e puntare all’eccellenza sempre valorizzando : questo sembra essere il segreto che ha reso molte realtà apprezzabili e ricercate mete turistiche. Alessandro Beltrame, film maker di fama internazionale e specializzato nell’outdoor come molti crede che il settore degli sport all’aria aperta rappresenti una carta importante per il territorio, una concreta opportunità per ridisegnarne i confini culturali; dichiara, infatti: «La Valbormida può puntare su tutto ciò che rende la sua offerta esclusiva. I prodotti tipici del territorio, i percorsi storici e culturali sono elementi che si possono coniugare con un’offerta relativa all’outdoor che, però, sia territorialmente localizzata. Massima personalizzazione e un prodotto unico, per forza unico. Non il giro in bici, ma Il giro in bici sui sentieri di una valle da scoprire, che offre cose che nessun’altra realtà ha». Le forze in campo sono molte; che sia la volta buona?

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