Enigma

Sfogliando una rivista per sfuggire agli sberleffi della pagina bianca che mi fissa insolente dallo schermo, improvvisamente mi tornano le immagini di un’estate di quasi 20 anni fa. Era una di quelle giornate di caldo da risaia che ti incollava i vestiti alla pelle e la lingua alle parole. Forse per questo il Mario si scaraventò nel bar senza nemmeno salutare, gli occhi spalancati e il sudore che gli colava sulla faccia. Rimase in silenzio, a boccheggiare come una carpa presa all’amo dell’appiccicosa bava d’aria che spurgava dal ventilatore sul bancone, sino a che, ansimando come una locomotiva, annunciò «Ma lo sapete che hanno fatto Sir, Reginald Kenneth Dwight?!». Nessuno mosse un muscolo o solo un occhio per fissarlo meglio, immersi nella spossatezza annoiata che quell’annuncio non contribuì a spezzare. E nel silenzio più assoluto, rotto solo dal suo ansimare, lui alzò gli occhi al cielo «Elton John! Elisabetta II l’ha nominato Cavaliere della Regina!» come se quella precisazione, per quanto chiarificatrice, potesse contribuire a giustificare il suo affanno o una nostra reazione. Qualcuno lo mandò a c.. e lui si mise da solo in un angolo, offeso. Mi è venuta in mente quella scena perchè, sfogliando la rivista il mio sguardo ha sfiorato la pubblicità di un dvd: “The imitation game”, ed il mio pensiero si è focalizzato su un none: Alan Turing e sul fatto che la stessa Nazione che aveva omaggiato di una simile onorificenza Elton John, solo quarant’anni prima aveva causato il suicidio di Turing (e con quella stessa regina che aveva assegnato l’onorificenza a Elton John che solo grazie all’appello di premi nobel e studiosi e alla campagna di stampa del Daily Telegraph, gli concesse, nel 2013, 59 anni dopo la sua morte, la grazia postuma). Grazia perchè Turing si era macchiato di una grave colpa. Era colpevole di essere omosessuale. E nemmeno i suoi meriti riuscirono a lenire quel peccato agli occhi dello Stato. Già, ma chi era Alan Turing, si chiederà qualcuno di voi. Fu uno dei più grandi matematici del XX Secolo, il precursore dell’intelligenza artificiale e del computer, e soprattutto colui che, con la sua macchina elettromagnetica, sconfisse Enigma, la macchina cifratrice da cui uscivano i codici usati dai nazisti per comunicare: un mostro capace di 159 milioni di milioni di combinazioni. Pazzesco per gli anni 40. Secondo gli storici, la decriptazione del Codice Enigma fu fondamentale nella sconfitta dei nazisti ed abbreviò la guerra di oltre due anni, salvando più di 14 milioni di potenziali vittime. Ma tutto il lavoro di Turing e del suo gruppo fu coperto dal segreto di Stato per oltre 50 anni (anche per non perdere il vantaggio e continuare a decifrare codici di alleati e nemici…e poi ci stupiamo se i servizi segreti non collaborano contro l’Isis). Anzi, Turing, nonostante quello che aveva fatto, scoperto che era omosessuale, fu condannato senza che nessuno di quelli che sapevano muovesse un dito. Potè scegliere: due anni di carcere o la castrazione chimica tramite ormoni. Scelse gli ormoni. La persecuzione e la terapia di cui fu vittima, lo portarono a suicidarsi il 7 giugno del 1954. Aveva 41 anni. Quella stessa Nazione che fece Cavaliere Elton John 44 anni dopo, praticamente uccise una delle sue delle menti più brillanti solo perchè omosessuale, così come, in quella stessa Nazione, dal 1885 al 1967 furono condannate circa 49 mila persone per atti osceni solo perchè omosessuali. Ed allora mi chiedo quanta doppiezza c’è nella storia di ogni Nazione, anche in quelle considerate più liberali e progressiste. Marx ha detto che la religione è l’oppio dei popoli. Ma forse si sbagliava. Forse l’oppio dei popoli è l’ipocrisia. Ma ora si è fatto tardi. Meglio dormirci su. Buonanotte.

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