Elezioni politiche a Cairo, le prime indiscrezioni

Amministrative a Cairo, si vota tra un anno, ma i partiti sono già al lavoro. Il futuro sindaco potrebbe essere un non cairese? La sfida dovrebbe essere a tre, ma non mancano voci su una lista civica di connotazione ambientalista. Tra la girandola di indiscrezioni e boutade, che da qui ad un anno si scioglieranno come neve al sole, proviamo ad intuire gli indizi che, invece, forniranno le tracce del percorso dei vari schieramenti. Movimento 5 Stelle. «Cairo come Torino»: questo lo slogan che accompagnewrà la campagna del M5S che «vuole creare le condizioni per essere presente con una propria lista e un proprio programma, con l’obiettivo di essere protagonista nel principale comune della Val Bormida». In questi giorni sono cominciati gli incontri con il Meetup valbormidese, ed il consigliere regionale Andrea Melis, che sarà molto presente a Cairo, commenta: «C’è la massima attenzione su Cairo, che rappresenta il quarto comune della Provincia savonese per abitanti e l’ago della bilancia dell’intera val Bormida. Un territorio complesso, difficile, in cui serve una vera e definitiva transizione verso aziende a impatto sostenibile e un indirizzo chiaro di sviluppo in cui lavoro e ambiente possano coesistere». Nessun segnale, però, su un possibile candidato a sindaco. Centro-sinistra. L’attuale sindaco, Fulvio Briano, che concluderà il suo secondo mandato, non potrà ripresentarsi, e quindi interpretare, con sorti più o meno positive, il ruolo di Fassino, ma chiaro, nello slogan del M5S, il riferimento al centro-sinistra che sta governando la cittadina. Quindi la prima replica è proprio per Melis: «Le sfide di cui parla Melis sono quelle che hanno accompagnato l’azione della mia Amministrazione in questi anni. Caro Melis mi dispiace ma su questo terreno qui a Cairo parti da meno 10». Situazione, invece, molto fluida per quanto riguarda il futuro candidato a sindaco. Quando era partita l’avventura di Briano come sindaco l’erede naturale a cui passare il testimone era chiaramente l’attuale vice sindaco Stefano Valsetti che, però, pare non essere disponibil eper motivi lavorativi, anche se non vi è mai stata alcuna dichiarazione formale in tal senso. Lo stesso Briano ha smentito la voce, che circolava un mese fa, di una candidatura del commercialista, e neo presidente della Cairese, Samuele Patuto. Erano circolate voci sulla possibilità di un candidato donna proveniente all’interno dell’attuale maggioranza, ma a taccuini chiusi sono state più le smentite che le conferme di tale eventualità. La sensazione è che Briano abbia un asso nella manica, ma che non lo voglia ancora svelare, non si sa se perchè troppo prematuro o se in attesa di una conferma definitiva da parte dell’interessato. Centro-destra. I tempi rispetto alla batosta dell’ultima tornata cairese sono decisamente mutati: dalla Regione, a Savona, il centro destra è ora competitivo e vincente. E, parliamoci chiaro, il clima che si è creato intorno al fenomeno migranti, fa certo più comodo a loro che non al Pd. Rimane il problema del candidato a sindaco che sia trainante per tutta la lista. Forse anche oer questo si inseguono voci su una figura esportata da altri Comuni. La Lega Nord, forte del crescente consenso, e su indicazioni del segretario regionale, Rixi, è intenzionata a presentare un proprio candidato. Se poi da sostenere sino alla fine, o per aumentare il peso contrattuale all’interno della lista non è dato di sapere. Però, come detto, potrebbe essere esportato da fuori, o meglio, anche se ora tecnicamente cairese,  la sua figura, di avvocato e impegno politico, è legata principalmente a Carcare. Ottica che pare seguire anche FI, con indiscrezioni che indicherebbero un invito in tak senso al sindaco di Bormida, Daniele Galliano, che si limita ad ammettere che ci sono stati contatti. Ma la presa di posizione sui profughi, non solo ha fatto aumentare il peso del sindaco di Carcare Franco Bologna nell’area di FI (#iostoconfranco, lanciato da Angelo Vaccarezza, è significativo), ma lo avrebbero riavvicinato anche alla Lega Nord dopo la “congiura” che aveva portato alla sua sfiducia. Insomma, potrebbe essere il nome che unisce le due anime del centro-destra, ma lo stesso Bologna commenta: «Una boutade che è arrivata anche a me. Sono il sindaco di Carcare sino al 2018 e tale voglio rimanere>. Ed infine, ma questo nome esce ad ogni tornata elettorale cittadina semza mai concretizzarsi, c’è quello prestigioso di un noto avvocato di Cairo.

Articoli correlati

Lascia un Commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.