“Dovresti chiedermi perdono” l’ultimo libro di Giuliana Balzano

Una ne fa e cento ne pensa. Non c’è detto che calzi meglio a Giuliana Balzano, infermiera e scrittrice che esce con il suo ultimo libro “Dovresti chiedermi perdono”, edito la “LiberodiScrivere”, mentre ha già terminato la quinta fatica letteraria. Dopo “Cosa hai imparato”, “Ci vorrebbe un Dio per tutti” e “E la vita danzò”, Balzano inizia ora le presentazioni dell’opera più recente che fissa con le parole pensieri e ricordi di sempre. Il libro ha una forte connotazione autobiografica e inizia nel 1903, anno di nascita della nonna della scrittrice. Racconta Balzano: «Mia nonna materna è stata una crocerossina. Il lavoro che ho scelto, l’infermiera, mi avvicina molto a lei anche se non l’ho mai conosciuta poiché è morta a 40 anni lasciando una figlia di 8, mia mamma. La materia informe del libro è costituita dai racconti familiari e di coloro che l’hanno conosciuta, dalle storie vere che si sono tramandate negli anni»; da quella preziosa tradizione orale che raccontando generazione dopo generazione il nostro passato e le nostre radici, racconta qualcosa anche di noi, preziosi depositari di centenarie narrazioni. «”Dovresti chiedermi perdono” è un omaggio alla mia famiglia, un viaggio che dal 1903 arriva al 2010» evidenzia Balzano e sottolinea: «Tutto inizia con l’incontra tra mia nonna e una sua amica, la quale raccoglierà il testimone della memoria dopo la sua prematura morte. Naturalmente la verità storica si unisce alla finzione letteraria in una storia che parla di amore, in particolare di amicizia e di perdono, nelle difficoltà di chiederlo e concederlo». Troviamo la scrittrice che, nell’opera, è Claudia: nipote dell’amica della nonna che riceverà l’eredità spirituale di entrambe. «Con questo libro depongo anche la divisa da infermiera. I miei futuri alter ego non ricalcheranno più la mia storia lavorativa» sottolinea l’autrice. Forse non vedremo più Balzano nei panni del lavoro quotidiano ma, forse, la grande umanità, senza infingimenti, senza edulcorazioni non necessarie, che permea ogni riga dei suoi romanzi, arriva anche dall’abitudine all’ascolto, dalla ricerca del rapporto personale, dalla necessità di consolare e di stare accanto, dalla capacità di capire chi abbiamo davanti, dalla conoscenza dello spettro umano, doti che, se permettono di essere una buona infermiera, diventano necessarie per essere una pregevole scrittrice.

Dovresti chiedermi perdono” sarà presentato: il 16 novembre ore 18,30 presso Libreria Feltrinelli Savona. Moderatrice Emanuela Ersilia Abbadessa. Scrittrice del gruppo Rizzoli.

17 novembre ore 21 Comune di Cosseria. Moderatrici due mie colleghe. Silvia Ferraro e Macciò Claudia, infermiere presso Punto di Primo Intervento Ospedale Cairo Montenotte

27 novembre ore 21 Villa degli Aceri, Carcare, (SV) Moderatrici  Silvia Ferraro e Macciò Claudia, infermiere presso Punto di Primo Intervento Ospedale Cairo Montenotte

14 dicembre Comune Cengio, (SV) Palazzo Rosso ore 17:30 Moderatrici  Silvia Ferraro e Macciò Claudia, infermiere presso Punto di Primo Intervento Ospedale Cairo Montenotte

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