Il dolcetto dei terrazzamenti: importante presidio Slow-Food

Il vino dolcetto prodotto dalle uve coltivate sugli storici terrazzamenti della Valle Bormida è diventato Presidio Slow Food.
L’iniziativa era stata annunciata a Cortemilia dal sindaco Roberto Bodrito e si è concretizzata al Salone del gusto di Torino.
La coltivazione della vite in Valle Bormida è sempre stata abbondante, ma durante l’industrializzazione la zona si è spopolata, i vigneti di dolcetto sono stati abbandonati e molte terre destinate ai noccioleti. Alla fine degli anni Novanta, però, alcuni giovani viticoltori hanno ripreso questa pratica tradizionale nonostante le condizioni di lavoro estreme: la meccanizzazione è nulla o quasi in un terreno aspro, con un’altitudine che supera talvolta i 600 metri e una pendenza del 50%.
La vite riesce a svilupparsi proprio grazie alle pietre dei terrazzamenti che, di notte, restituiscono il calore assorbito durante il giorno.
“Il Presidio è nato per valorizzare l’impegno di questi viticoltori- spiega Fulvio Prandi di Slow food-.
E’ un prodotto che va oltre alle caratteristiche sensoriali in quanto contribuisce alla difesa idrogeologica del territorio.”. Per ora hanno aderito al Presidio quattro aziende di Cortemilia, Perletto e Torre Bormida.

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