CRI Monesiglio e “Costruire insieme” in missione nel Madagascar

Monesiglio. Il Mananjary si trova nella zona Est dell’isola africana del Madagascar. E’ una terra malarica, caratterizzata dalla presenza di lebbra e bilarhiosi. E’ una terra povera dove l’agricoltura è quasi inesistente a causa del terreno poco fertile e la pesca è l’unica fonte di sostentamento. Proprio lì dove la bellezza del paesaggio convive con la miseria, da anni alcuni volontari della Croce Rossa di Monesiglio, con la collaborazione dell’associazione di volontariato “Costruire insieme” e di missionari religiosi, stanno dando un grosso aiuto alla popolazione. Il presidente della Cri monesigliese, Carlo Rocca spiega: “Abbiamo realizzato una casa- famiglia per la cura e la riabilitazione di bimbi disabili denutriti e un dispensario farmaceutico. E’ una zona molto povera, la frequento ormai da anni. Siamo riusciti ad installarvi un impianto di illuminazione a pannelli solari e a creare un orto.”. La moglie di Carlo Rocca, Vilma Bertola, racconta: “In questo contesto di disperazione sono sempre i più deboli che soccombono per primi, soprattutto i bimbi rimasti orfani o quelli di 2-3 anni che non raggiungono neppure tre chili di peso. Proprio muovendoci in questi villaggi ci siamo imbattuti in queste creature “pelle e ossa”, che erano ormai in condizioni disperate. Ci siamo occupati di loro e i risultati sono stati superiori alle nostre aspettative.”. La casa di accoglienza si chiama “Tsara zaza”, in lingua malgascia “Bei bambini”. Lì si curano bambini disabili e denutriti, si promuovono attività sociali e scolastiche, inoltre si creano orti collettivi per aiutare la popolazione ad alimentarsi autonomamente tramite semi locali o piante di frutta e verdura provenienti dal Piemonte. I volontari hanno realizzato, inoltre, orti con un nuovo bacino che ha reso molto più facile l’irrigazione di piante di patate, pomodori, vaniglia e papaia e creato aree per l’allevamento di mucche e galline. “L’affetto che ci donano i bambini è indescrivibile – conclude Rocca -, vorrei che diventassero grandi migliorando la loro vita e, con essa, il loro Paese”.

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