Covid, La Liguria torna in zona Gialla. Ecco cosa cambia.

Toti:”Dal 26 Aprile zona Gialla”. Polemiche sul coprifuoco.

Ora è ufficiale. Dopo l’annuncio nella serata di ieri da parte del Presidente della Regione Giovanni Toti sui propri profili social, la Liguria tornerà in Zona Gialla da Lunedì 26 Aprile. “I dati del contagio nella nostra regione, in continuo miglioramento da giorni, ci consentiranno da lunedì di tornare in zona gialla (dove saremmo dovuti essere nelle ultime due settimane) e fare un primo, fondamentale passo verso la ripartenza“, questo é quanto pubblicato sul suo profilo Facebook.

Che cosa cambia nella sostanza? Grandi novità a seguito del Nuovo Decreto Covid approvato dal Premier Draghi per il 26 Aprile. In zona gialla e arancione tutte le attività commerciali potranno riaprire, compresi locali e ristoranti. Unica eccezione, la riapertura dei centri commerciali nel weekend: la data è rimandata. Dal 26 aprile inoltre riaprono cinema, teatri, sale concerti al chiuso o all’aperto con una capienza massima al 50%, distanza di un metro e prenotazione obbligatoria. OK per le riaperture dei musei e i luoghi della cultura, con l’obbligo della prenotazione nei festivi. Dal 15 Maggio si potrà tornare nelle piscine all’aperto e, dal 1 Giugno, fare attività fisica nelle palestre.

Importanti aggiornamenti anche per gli spostamenti. Sarà nuovamente permesso raggiungere le seconde case, oltre che spostarsi tra province e regioni di colore giallo. Si sta pensando, invece, di applicare un “green pass” per garantire gli spostamenti tra zone di colore diverso. Potrà richiedere il “via libera” chi soddisfa almeno uno dei requisiti:

  1. Vaccinazione avvenuta, compresa di seconda dose, con validità di 6 mesi;
  2. Presenza di anticorpi, con validità di 6 mesi;
  3. Avere eseguito un tampone (anche rapido), con validità di 48 ore.

Si potrà tornare al ristorante già da lunedì 26 aprile a pranzo e a cena, purché all’aperto, ricordando però che vige il divieto di uscita notturna dalle 22. Dal primo giugno, sempre in zona gialla, i ristoranti potranno aprire anche al chiuso ma fino alle 18.

Ma la questione più spinosa, il “pomo della discordia” che ha causato attriti tra le forze di Governo e tra i Presidenti di Regione, è senza dubbio il mantenimento del coprifuoco alle ore 22.00. Il Presidente Toti, da diversi giorni, non nasconde una totale avversione di fronte al provvedimento: “La conferma del coprifuoco alle 22, l’apertura di cinema e teatri e allo stesso tempo il divieto di mangiare all’interno di un ristorante, come invece prima era consentito fare in zona gialla, sono decisioni che oltre a essere incoerenti colpiscono sempre gli stessi“. E’ necessario ricordare che il Decreto aggiorna la situazione al 31 Luglio, mentre il discorso riguardante il coprifuoco è in continua evoluzione e potrà essere oggetto di aggiornamento nel caso di miglioramenti dal punto di vista epidemiologico.

✒ Lorenzo Brusco

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