Cosseria: polemica sul Crocifisso vandalizzato, il Sindaco Molinaro calma le acque e specifica: “Il restauro verrà monitorato dalle Belle Arti”

“Nessuna volontà di fare un torto a qualcuno” aggiunge il Primo Cittadino.

 

Cosseria. Nel corso di questi giorni, si è fomentata una forte polemica sul restauro del Crocifisso vandalizzato qualche giorno fa a Cosseria. La notizia ha fatto il giro dello stivale intero e non solo, anche noi di Carta Bianca, abbiamo deciso di dedicare uno spazio dettagliato nel nostro mensile in uscita questo fine settimana. Aggiungiamo a quanto leggerete sul Magazine di Marzo, le dichiarazioni odierne del sindaco Roberto Molinaro, che, sui canali social, calma le acque e specifica su quanto accaduto: 

“I suoni della campana sono differenti e principalmente si riassumono in tre: ‘din, don, dan. Se si ascolta solo il ‘din’ si ha un’idea parziale di quanto accaduto. Brevemente, lo scorso 20 marzo un ciclista mi ha segnalato con foto, messaggi e una chiamata che il Cristo in legno era stato vandalizzato. Ho chiamato subito i carabinieri che erano già stati avvisati”.

“Pochi istanti dopo le foto sono state pubblicate su Facebook, non postate da me in un primo momento perché sarebbe stato meglio l’intervento immediato dei carabinieri per scoprire eventuali indizi. Poi sono stato contattato da SavonaNews e a ruota la notizia ha fatto il giro dello Stivale, superando anche il confine nazionale, soprattutto con modalità inquietante”. 

“I carabinieri hanno raccomandato di rimuovere subito lo scempio e si sono prestati dei volontari tra i quali il signor Dario Bacino. La croce e le parti del crocifisso sono stati portati nel garage del comune. Da subito Dario e successivamente il signor Aldo Gepponi si sono prestati per riparare l’opera in legno. Per comodità di intervento il Cristo è stato portato nella cantina di Dario e pochi giorni dopo la Pro Loco ha concesso di trasferire croce e crocifisso nel salone ristorante, edificio di proprietà comunale” aggiunge il sindaco.

“Dal primo giorno in cui è stato rinvenuto l’atto vandalico, numerose sono state le offerte di restauro gratuito da parte di società specializzate, ed è stata mia premura condividere con Aldo e Dario i numeri di telefono delle persone che si sono offerte di dare assistenza professionale. Contemporaneamente è partita una gara di solidarietà per sostenere eventuali spese di restauro, valorizzazione e messa in sicurezza dell’area del Castello”. 

“In settimana la Soprintendenza di Genova ha chiamato in comune chiedendo di potermi parlare in merito a quanto era successo. Nel colloquio telefonico hanno chiesto le foto dei danni e la datazione ufficiale delle opere danneggiate. La lapide marmorea la cui realizzazione risale al 1940 rientra sotto la loro tutela. Il Cristo ligneo non ancora perché non ha 70 anni, ma poiché è un bene pubblico, ha fortemente raccomandato di far proseguire i lavori di restauro da persone abilitate”.

“Nel frattempo la nota restauratrice valbormidese, la dottoressa Claudia Maritano, molto conosciuta negli uffici della Soprintendenza di Genova, ha offerto le sue conoscenze professionali e avvalendosi della ditta Pirotti di Carcare con la quale collabora, mi ha fatto telefonare dallo stesso titolare dell’azienda che mi ha chiesto di poter visionare l’opera danneggiata”. 

“Il signor Pirotti ha esplicitamente affermato che da adesso i lavori di restauro entrano in una fase critica e che per tutelare tutti i restauratori, cosseriesi compresi, conviene proseguire con lavori che possano essere certificati, dato che a parte l’estetica e la volontà di chiunque di restituire l’opera il più possibile in ottimo stato, con il controllo delle Belle Arti occorre procedere a regola d’arte” specifica il primo cittadino.

“L’intervento verrà monitorato dalla Soprintendenza e grazie ad un affidamento gratuito da parte del comune, eventuali quanto non auspicabili danni, avranno un solo responsabile, il sottoscritto. Per cui nessuna volontà di fare un torto a qualcuno, ma solo di adeguarsi e tutelare soprattutto Aldo e Dario. E come amministratore comunale avere cura di un bene pubblico da salvaguardare” conclude il sindaco Molinaro.

 

Simone Ferrero

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