Cortemilia: una topomastica tutta al femminile

“Avete mai pensato che i nomi delle vie, delle piazze, sono quasi sempre dedicati a uomini? Cosa ne direste di includere nella toponomastica anche delle donne? L’idea è questa: cambiare per alcuni giorni la toponomastica di Cortemilia, declinandola al femminile. Ci aiutate a trovare le donne che hanno contribuito con la loro vita a migliorare il mondo? Vi chiediamo di inviare le vostre scelte (al massimo tre) all’indirizzo e-mail info@gigantedellelanghe.it o di consegnarle presso la biblioteca di Cortemilia segnalando, oltre al nome femminile, la loro breve storia e la vostra motivazione. La scadenza è il 16 febbraio”. Questo è il testo della locandina realizzata dal Comune di Cortemilia e lo staff della biblioteca per promuovere l’iniziativa dedicata alla toponomastica al femminile. Il testo accompagna l’illustrazione di Viola Gesmundo tratta dal libro a cui questo progetto si ispira “La strada di Rita’ pubblicato da Matilda Editrice, testi di Maria Grazia Anatra. Il libro è stato proposto dalla casa editrice alla sedicesima edizione del Premio nazionale di letteratura per ragazzi “Il Gigante delle Langhe” e, anche se non scelto come finalista, è stato molto apprezzato dalla giuria tecnica e dal coordinamento del Premio. Spiegano le promotrici Donatella Murtas e Roberta Cenci: “Per questo si è deciso di concretizzare l’iniziativa l’8 marzo. Si parte dal testo del libro facendo proprio il messaggio ed espandendolo alla scala reale, più ampia del paese (ma tutti possono partecipare alla segnalazione dei nomi) desiderando giungere ad coinvolgimento di tutta la comunità di Cortemilia. La partecipazione porterà a far sì che il “libro di Rita” approdi concretamente per vie di Cortemilia che, almeno per una settimana, saranno dedicate a donne. L’8 marzo si andrà fisicamente per il paese ad apporre le targhe negli stessi punti dove ci sono quelle ufficiali. Alcune classi della scuola primaria hanno già aderito a questa proposta. Sempre l’8 mattina si terrà un incontro con la scuola primaria di Cortemilia in cui si racconterà il libro, il perché della toponomastica al femminile e le nuove targhe che saranno affisse nel pomeriggio. Naturalmente verranno coinvolte le autorità locali, regionali che formalizzeranno con la loro presenza l’importanza del progetto”. “Appoggiamo con grande entusiasmo l’iniziativa del Premio del gigante e del Comune di Cortemilia – scrive Loretta Junck, referente per Piemonte e Valle d’Aosta dell’Associazione Toponomastica femminile – perché è davvero importante educare al rispetto delle differenze di genere a partire dai bambini e dalle bambine, dal coinvolgimento delle famiglie e delle piccole comunità”. Quanto alle donne da ricordare c’è una vasta scelta, tra glorie locali (della provincia di Cuneo), nazionali e internazionali. Tra le prime ho trovato, ad esempio, Benedetta Clotilde Lunelli donna coltissima, poetessa, nata a Cherasco nel XVIII secolo, figlia del conte di Cortemilia. Poi la pittrice di Santo Stefano Belbo, Elena Marisaldi Falco. Per le figure note a livello nazionale e internazionale c’è solo l’imbarazzo della scelta: da Rita Levi Montalcini a Margherita Hack, Rosa Parks e così via”.

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