Chiamare Marzo, Pro Loco e Alpini in marcia il 24 febbraio

CALIZZANO. Chiamare, un verbo quasi anacronistico ai tempi di Facebook. Ma Marzo e la Primavera non seguono le usanze di oggi, vivono di eoni ed ere: alle note vocali prediligono il rombo dei corni. Suoni d’ altre epoche che torneranno sabato 24, nella camminata notturna del Gruppo Alpini organizzata con Pro Loco e “Natura e Sport”. L’annuncio è di Fabio Locatelli, coordinatore degli Alpini:«Desideravamo amalgamare in una nuova iniziativa la nostra passione per le camminate, la montagna e le commemorazioni. Sintesi finale: la tradizione. E dalla tradizione alla chiamata di Marzo il passo è breve. Speriamo di dare vita ad una notte suggestiva tra le fronde degli alberi e il risuono dei corni». Il ritrovo , fissato per le 18,00 in piazza San Rocco, è accompagnato da alcune regole:«Consigliamo abbigliamento adeguato – continua Locatelli – in particolare scarponi e frontalini con torcia, ma anche ulteriore equipaggiamento: non è detto non nevichi. Allo stesso modo è essenziale provvedere alla prenotazione, al 3286557385 , soprattutto per questioni logistiche. Approfittiamo per ringraziare chi ha dato una mano: la Pro Loco, il Comune e gli amici di “Natura e Sport”». Al termine, i partecipanti saranno attesi al centro polivalente “Le Ciminiere” per la cena. Il tutto per un contributo complessivo di 12 €. La “chiamata di Marzo” è il lascito di un epoca in cui l’arrivo della bella stagione significava la fine della fame e l’inizio dei raccolti. Allora i corni di mucca e le conchiglie erano il mezzo di comunicazione tra le case e le cascine. A Calizzano la tradizione, a lungo in disuso, è stata ripristinata negli anni ‘80 grazie all’impegno della fu associazione culturale “Ei Fö Grossu” e di diversi volontari. Nomi del calibro di Gianni Rasetto e Odda “del Durante”. Fino ad essere oggi un consueto appuntamento di fine febbraio.

S.T.

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