Cengio in Lirica, stagione 2018

Diversi gli appuntamenti tra musica e letteratura

Al via l’edizione 2018 della rassegna di spettacoli “Cengio in Lirica” a Palazzo Rosso, un luogo di aggregazione che , durante gli anni, ha assunto il compito di accogliere momenti di arte, musica e di incontro.

Una particolare attenzione, ovviamente, a opere e personaggi che seppero rappresentare e raccontare un’epoca, un preciso momento storico fatto anche di malattie e di disagi.

“Echi del mal sottile”, infatti, sarà l’appuntamento del prossimo 3 febbraio e permetterà di rivivere tre dei più memorabili finali di altrettanto immortali opere: la Traviata, la Bohème e Manon. Tre storie con un unico denominatore: la morte dovuta alla TBC, la tubercolosi. Una sensibilità dove anche il tempo diventa protagonista: si vedrà, infatti, la diversa gestione e i diversi significati che ha assunto tale malattia durante i secoli. I brani verranno intramezzati da i “Nottuni” di Chopin, anche egli vittima di questo “mal sottile”. Il tutto diretto dalla regia di Mauro Pagano.

Questa serata verrà anticipata da una conferenza realizzata dal Professor Andrea Piccardi che, giovedì 1 febbraio alle 17.30, farà un’introduzione alle opere di Puccini, Verdi e Massenet.

Dal 9 al 11 di febbraio avrà luogo una masterclass dedicata al canto lirico che si concluderà con un’audizione per la selezione delle voci della Carmen ed il prossimo 17 febbraio il jazz incontrerà la letteratura e Giannino Balbis, Marco Vezzoso e Alessandro Collina suoneranno e racconteranno ispirati dal tragico attentato di Nizza dello scorso 2016.

<Cengio in lirica nasce 7 anni fa, limitato ad un appuntamento estivo e con l’idea di promuovere il genere della lirica in piazza> racconta Daniela Olivieri, consigliere con delega alla cultura>.

E continua:<Fino allo scorso anno tale appuntamento avveniva in piena estate fino a quando si spostò nei locali di Palazzo Rosso, da un lato per rivalutare il sito, dall’altro per permettere alla manifestazione di potersi articolare nell’arco dei mesi più freddi>,

E altri progetti legati alla cultura? Ricordiamo, infatti, che il Teatro Parrocchiale di Cengio necessita di lavori che hanno comportato uno spostamento della compagnia teatrale altrove. <Con il Laboratorio terzo millennio sono attive tante collaborazioni durante tutta la rassegna di Cengio in lirica: sono un aiuto prezioso è fondamentale per la riuscita di questi appuntamenti> spiega la Olivieri. E continua:< Il teatro parrocchiale venne chiuso perché non era a norma ma posso assicurare che siamo continuamente alla ricerca di bandi e fondi per poterlo riaprire. Purtroppo bisogna trovare finanziamenti mirati e non è così semplice o immediato>. La domanda che sorge spontanea: ci sarà una nuova candidatura della Olivieri alle prossime elezioni amministrative? <Durante questi anni abbiamo realizzato diversi progetti culturali che stanno dando i loro frutti, non nascondo che mi piacerebbe poterli seguire, tuttavia, è troppo presto per potersi esprimere>.

L’impegno, durante questi anni, nell’ambito culturale è stato confermato anche dalla Minoranza.

<Nell’ottica di un continuo miglioramento che deve stare alla base di chi fa amministrazione, abbiamo sempre sostenuto che l’impegno profuso da parte della Professoressa Olivieri sia stato positivo per il paese di Cengio> dichiara Francesco Dotta.

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