CasaPound contro i Profughi con uno striscione

Vento che spira in Liguria, da Genova a Carcare la scorsa settimana CasaPound ha fatto capolino tra le vie carcaresi e ha appeso uno striscione con la scritta: “Non si gioca con la salute dei bambini”. Per capire, però, bisogna fare un passo indietro. A far discutere è stata un’ordinanza legata al trasferimento da parte di una cooperativa sociale di circa cinquanta profughi che non avrebbero la documentazione sanitaria necessaria. I migranti dovrebbero essere trasferiti nei “famosi” dodici alloggi sopra la Galleria Commerciale “La Bormida”. Gli alloggi sono già stati tanto chiaccherati negli ultimi tempi, perché circa un anno e mezzo fa il Sindaco di Carcare Franco Bologna aveva emanato un’ordinanza antiprofughi che imponeva ai migranti di presentare un certificato medico di buona salute. Tale provvedimento era stato deciso perché una cooperativa di Vercelli, la Versoprobo, si stava adoperando per sistemare cinquanta profughi negli alloggi all’ultimo piano dell’edificio che ospita la galleria commerciale “La Bormida”. la Procura di Savona, allora, ha richiesto un decreto penale di condanna perché ha ritenuto l’ordinanza “discriminatoria e razzista”. Era arrivata una multa al primo cittadino carcarese, per un importo pari a tremilasettecentocinquanta euro. Nel frattempo era stato costituito un comitato cittadino, intitolato “A Carcare”, a sostegno del sindaco e dell’ordinanza.

Dopo un anno e mezzo la situazione è la medesima, anche se non è dato sapere se la cooperativa sia la stessa, e stavolta a supportare i carcaresi è arrivata CasaPound.

CasaPound Italia (CPI) è una associazione di promozione sociale regolarmente costituita e riconosciuta. E’ un movimento politico che opera per un’altra politica. Le sue attività sotto la luce del sole. Cpi è uno slancio sociale, una speranza di riscossa, un’avanguardia del pensiero. E’ lo scudo e la spada di un popolo tradito, umiliato, venduto e che da solo continua a tradire se stesso. E’ arte, cultura, impegno sociale – in una parola: vita – in un mondo agonizzante e plastificato” si legge sul sito ufficiale dell’associazione. “Le principali battaglie sono battaglie contro l’immigrazione, contro l’installazione di centri di accoglienza nei quartieri, per la preferenza nazionale nelle graduatorie per asili e case popolari. Battaglie per la proprietà della casa (“Mutuo Sociale”), per l’accesso al lavoro delle donne in stato di maternità (“Tempo di Essere Madri”), contro gli abusi delle agenzie di riscossione dello Stato che vessano i cittadini con richieste inique”.

Ed è fresco degli ultimi giorni l’aggiornamento migranti in Liguria: in una settimana sono arrivati in Liguria duecento migranti, da Sicilia e Calabria. Fronti opposti le soluzioni per affrontare il problema: da una parte c’è la “linea Rixi” che sostiene il sanziona mento a chi elemosina e stop allo Sprar, dall’altra c’è l’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) che sono mesi ormai che si adopera per far accettare il sistema Sprar. Le amministrazioni che accolgono in Liguria per ora sono 93 su 235.

E il cambio di colore di Genova non aiuta.

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