Calizzano lascia? No, raddoppia!

Calizzano non abbandona il calcio giocato. Almeno non il settore giovanile e la squadra ACSI. I vari rumors che avevano data per certa la fine dell’avventura in prima ca- tegoria del Calizzano 63, e la recente conferma del (ex?) presidente Gianfranco Persano , aprono nuovi scenari per la Polisportiva. «Il settore giovanile non molla – afferma Marco Pisanello, allenatore e responsa- bile dei piccoli giallorossi – nonostante abbiamo appreso con rammarico il destino della prima squadra , siamo risoluti nel voler operare in continuità. La società decadrà ufficial- mente il 30 di giugno, ma ab- biamo già l’accordo preliminare per andare avanti». All’orizzonte si profila un nuovo sog-
getto sportivo, già in via di co- struzione dopo le consultazioni tra la “cantera” dei leoni e la squadra ACSI del paese:«La struttura societaria tornerà quella di due anni fa, con una conduzione interamente dedicata al vivaio e in collaborazione con i ragazzi dell’ACSI. Non ci ridimensioneremo di una virgola. Anzi, abbiamo effettuato i test per vagliare l’ipotesi di una nuova squadra esordienti. Rimarrà invariato il nostro calendario, con tutte le manifestazioni, i tornei e i ritiri estivi. Compreso il ritiro a Bagnasco, cui teniamo molto per l’amicizia con la polisportiva locale e per l’ambiente, veramente accogliente e piacevole per i ragazzi. Per inciso, chi volesse informazioni a riguardo può chiamare me 3423807527 o Mauro Vacca 3331208977». Si associa a Pisanello l’allenatore della squadra ACSI Alessio Ponte: «Noi avremmo continuato in ogni caso, anche se la prima squadra fosse sopravvissuta. Quindi per il quinto anno consecutivo iscriveremo il nostro team al campionato ACSI di Cuneo. La disponibilità e la volontà di col- laborare in sinergia con il settore giovanile sono totali. Sicuramente daremo una mano per la manutenzione delle strutture e, nell’eventualità, anche per acquistare nuove attrezzature. Bisogna tener conto del fatto che in quanto a spese di iscrizione alla categoria noi non abbiamo un esborso troppo consistente. Questo ci può permettere di in- tervenire in qualche maniera. Colgo l’occasione per fare un appello ai giocatori della prima squadra: le porte dell’ACSI sono aperte, se qualcuno sceglie di unirsi a noi è benvenuto. Anche perché rimaniamo pur sempre la squadra del paese. L’anno scorso ci hanno regalato emo- zioni, speriamo possano aiutarci a fare ancora di più: vivere tutti insieme il calcio a Calizzano».

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