Antonio Basso irrompe nella campagna elettorale

Colpo di scena o colpo Basso? Al lettore decidere, sta di fatto che a Calizzano ora è una corsa a tre, con la discesa in campo di Antonio Basso. Il medico della mutua ha deciso a sorpresa di riprendere l’avventura di cinque anni fa, quando aveva calamitato un buon 15% dei consensi. I suoi compagni sono Aldo Buffignani, Giuliano Briozzo, Franco Di Prima, Giorgio Masciangioli, Umberto Sartelli, Evandro Truzzi e Silvio Vercellino. Il programma è imperniato nel sociale:«I punti fondamentali sono cinque – spiega il dottore – adoperare un posto letto ospedaliero nella Casa di Riposo “Suarez”; recupero della vecchia Colonia in loc. Frassino, con diversi investitori disponibili ad aprire centri di riabilitazione; predisposizione di un servizio di assistenza domiciliare per la popolazione anziana; ottenere una corsa in più
da TPL verso la riviera,in una fascia oraria più accessibile (9,0012,00); individuazione di un’ area adibita alla ricreazione per i bambini delle scuole. La parola chiave è fare, rimanendo in un’ ottica realista». Nel frattempo Enrico Mozzoni ha presentato ufficialmente i suoi alla popolazione, sabato 12 maggio al Cinema Verdi. Ribaditi i cardini del programma: «Vogliamo far di Calizzano il paese dei bambini. I nostri primi interventi provvederanno alla creazione di ben tre aree giochi – in zona La Verna, area Grammatica e Piazza dei Fiammiferi – e il potenziamento di quello esistente. Non appena sarà possibile acquisteremo un nuovo scuolabus, e ci premureremo di rendere gratuito il servizio per le famiglie. Einstein diceva che le crisi creano problemi, ma anche i mezzi per risolverli. Abbiamo il turismo, che nutre il paese sin dai primi del 900; abbiamo la natura, le potenzialità non mancano. Tra un mese ci
aspetta un grande esercizio di democrazia». Per la lista “Obiettivo comune per Calizzano” il rendez-vous è fissato per domenica 21 al ore 17,30 presso il Cinema Verdi. Il candidato e sindaco uscente Pierangelo Olivieri ha dato il via al volantinaggio:«E’ giusto che le persone conoscano il lavoro degli ultimi cinque anni. Ancora tanto c’è e si può fare, e proprio per questo ci proponiamo di proseguire, presentando un programma articolato in 7 punti. Non si può non partire dai lavori post alluvione, mettendo a frutto il “tesoro” dall’importo di € 1 milione e 370.000,00 di contributi ottenuti da Regione e Protezione Civile. Centrali saranno poi la prosecuzione del lavoro svolto nei settori Sanità e Sociale, Scuola, Promozione del Paese con le sue risorse produttive, in particolari artigianali, agricole, di trasformazione, forestali, di valorizzazione vera, muovendo da piccoli ma concreti interventi, del nostro grande Patrimonio Natura».

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