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Angelo Berlangieri Presidente dell’Unione Industriale

Savona. Angelo Berlangieri è il Presidente dell’Unione degli Industriali della Provincia di Savona, designato dal Consiglio Generale su indicazione dei past president Fabio Atzori, Elio Guglielmetti e Marco Macciò, in carica fino al 2015, eletto il 12 ottobre 2021. Inoltre, all’unanimità è stato eletto Vicepresidente della Camera di Commercio Riviere di Liguria il 25 gennaio scorso. Senese di nascita e finalese di adozione, ha ricoperto importanti incarichi dimostrando passione, competenza e capacità nell’ambito pubblico, associativo e professionale. All’attività di imprenditore nel settore turistico ha affiancato l’impegno personale e istituzionale in diverse realtà quali Assessore al Turismo, Cultura e Spettacoli in Regione Liguria, Presidente del Consiglio Comunale di Finale (dove ha anche ricoperto l’incarico di Assessore), Presidente dell’Unione Provinciale Albergatori dal 2015 e ancora esperto in qualificati incarichi comunali, provinciali e regionali di categoria e nel settore turistico. Per la prima volta nella storia dell’Unione è eletto al vertice un esponente del mondo turistico-alberghiero. È un segnale che ne testimonia l’importanza nello sviluppo socioeconomico del territorio in una sintesi con il manifatturiero, la logistica, le strutture e le infrastrutture provinciali.

D. Presidente, che impressioni ha nei nuovi ruoli?
R. Sinceramente è un momento emozionante anche se ormai da decenni mi impegno anche nell’associazionismo e nella cosa pubblica. Mi dà soddisfazione la fiducia accordata, è così vasta. Nello stesso tempo aumenta la mia responsabilità e richiede il massimo impegno per poter svolgere nel migliore dei modi ruoli così importanti in un periodo particolarmente critico e difficile.

D. È comprensibile. La sua esperienza pluriennale garantisce sicuramente valori e competenze. Non Le pare?
R. Non parto da zero, è vero. Ma quello che maggiormente mi dà sicurezza ed incoraggia è la certezza di essere, “primus inter pares”, con una forte squadra costituita da esponenti di rilievo del tessuto industriale savonese. C’è un denominatore comune, basato sulla piattaforma già solidamente costruita dai miei predecessori, che si fonda sull’autonomia, capacità di dialogo con istituzioni, sinergie, collaborazioni concrete ed efficaci per crescere e risolvere alcuni nodi.

D. Quali?
R. Sono quelli infrastrutturali e burocratici che si ripercuotono nel lavoro, sullo sviluppo e la competitività pregiudicando il domani. Sono diversi. Basta pensare ai trasporti (merci e persone), ai reparti tecnologici, alla distribuzione dell’energia, ai costi degli smaltimenti e delle acque. L’elenco è lungo e ramificato. Senza infrastrutture adeguate le imprese muoiono. Non si tratta più di inadeguatezze, ma della sopravvivenza delle stesse imprese.

D. Mi potrebbe fare alcuni esempi di interventi strutturali, tenendo presente il minor potere di spesa, la crisi delle materie prime e il caro energia?
R. La portualità, lotto Aurelia Bis, Casello Vado Ligure, raddoppio della ferrovia del Ponente, raccordo autostradale Carcare-Predosa, rifinanziamento dell’area di crisi complessa industriale, sollecito degli iter autorizzativi delle infrastrutture già pianificate e chiudere le principali partite in bilico quali le Funivie e Sanac.

D. L’azione, quindi, dell’Unione è indispensabile e importantissima. Qual è il suo ruolo oggi?
R. Una premessa: dai dati si evidenzia che l’industria ha trainato l’occupazione anche in periodo di crisi soprattutto nell’edilizia. Purtroppo, nel settore del turismo e nei servizi alberghieri, di commercio, bar e ristorazione si è crollati vertiginosamente penalizzando fortemente tutti gli operatori. È una realtà che va affrontata con ogni mezzo per una fase di crescita duratura tenendo conto del caro energia e la crisi delle materie prime che creano rischi di inflazione. In tale contesto il ruolo della nostra Unione è quello di rappresentare gli interessi e gli obiettivi delle varie categorie, potenziare l’azione sull’orientamento scolastico e la formazione, esercitare il ruolo, costante e continuo, di interlocutore con tutte le istituzioni, enti e associazioni. Inoltre, sviluppare il massimo impegno nel favorire il progresso e la competitività del sistema socioeconomico e culturale della provincia.

D. È un’impresa non da poco, anzi è una “mission” per l’intero mandato.
R. Sicuramente. Ognuno deve fare la propria parte cominciando dalla politica e dalle istituzioni. Nonostante la criticità in alcuni settori e il perdurare pandemico, penso positivo, come si dice, perché il lavoro svolto dai miei predecessori è solido e la sinergia della squadra che mi affianca è competente, responsabile e generosa e, insieme, metteremo in campo scelte e strategie al servizio del nostro mondo.
Non resta che augurare un buon lavoro a tutta la squadra e al Presidente Berlangieri consapevoli che la loro esperienza, competenza e passione rappresentano garanzia di impegno e di valori umani, professionali e istituzionali.

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