Al Centro del Parco Naturale di Piana si impara a convivere con gli animali

Un importante progetto internazionale ha fatto tappa nella cittadina valbormidese

Dopo l’Olanda, è Piana Crixia a ospitare, sabato 25 novembre presso la Sala Multimediale del Parco Regionale, l’incontro “Nel nome dell’animalità”, patrocinato da Comune e Parco. “Learning Animals”, titolo originale in lingua, la cui traduzione letterale è “Conoscendo gli animali”, ha avuto tra i suoi ospiti principali gli studenti italiani della Scuola Internazionale di Formazione in Etica, Etologia e Relazione con gli animali. Spiega Francesco De Giorgio che, insieme alla moglie José De Giorgio-Schoorl, ha sviluppato un preciso modello di apprendimento: «La formazione fornita da “Learning Animals” e la rete internazionale che sta strutturando e che, infatti, prevede di tenere i prossimi incontri in Spagna, Francia, Germania, Austria e Inghilterra, si muove su diversi fronti di cambiamento della nostra considerazione etica degli animali e del nostro rapportarsi a loro. Va precisato che con il termine “animali” si intendono anche gli animali umani, visto che da una prospettiva biologica, naturalistica e antispecista non c’è alcuna separazione tra “noi e “loro”. In questo senso “Learning Animals” si muove all’interno di di un movimento molto grande di liberazione animale e promuovendo un attivismo svolto con cognizione di causa, basato sulla conoscenza moderna con fronti di avanzamento sulle dimensioni scientifiche, filosofiche, politiche e pratiche». Il non sempre facile rapporto tra uomo e animali, proprio sul nostro territorio, negli ultimi anni ha posto interrogativi e criticità dividendo in modo particolarmente netto l’opinione pubblica, sopratutto intorno alla ricomparsa del lupo. Precisa De Giorgio: «La scelta di svolgere la giornata del 25 novembre presso la Sala Multimediale del Parco è stata dettata sopratutto dalla valorizzazione del territorio nel quale opera “Learning Animals”. In particolare le sue caratteristiche naturalistiche colpiscono l’immaginario degli studenti che provengono da diverse regioni italiane e dall’estero. In un solo anno di presenza di “Learning Animals” (anno che inizia a ottobre del 2016 con il trasferimento della famiglia dall’Olanda a Piana, ndr), le iniziative di formazione e sviluppo, che hanno contribuito anche a valorizzare il territorio, sono già state tante e nei prossimi anni si prevede un incremento, anche internazionale, di esse». Ancora una volta, e gli esempi da citare sarebbero centinaia, uno “straniero” è riuscito a vedere il nostro territorio, da cui i giovani scappano e nel quale di opportunità concrete se ne registarno poche, con occhi nuovi, come un luogo in grado di fare cultura, di insegnare e, naturalmente, capace di restituire un legame più autentico tra animali, categoria che in base all’insegnamento di De Giorgio include anche l’uomo e la natura. Dichiara l’assessore Gabriele Lequio: «Ospitare presso il Centro Parco la giornata di studio di “Learning Animals” rappresenta un passo molto importante per la nostra piccola realtà. Parlo di “passo” e non di evento perché è proprio così che l’abbiamo inteso: la struttura aperta da poco tempo ha a oggi avuto uno scopo prevalentemente didattico, è stata visitata da numerose scuole della Valle Bormida e i camminatori del Parco vi sostano prima di iniziare il loro percorso. l’idea di sviluppo futuro è quella di renderla un “centro di riferimento” che possa ospitare convegni di tipo naturalistico, ma non solo, organizzati da associazioni di vario genere. Speriamo che questa associazione sia l’inizio di un nuovo percorso. Come amministrazione abbiamo sempre pensato che per occuparsi di un paese non è sufficiente prendersi cura del territorio, mantenere in ordine le vie di comunicazione e così via: tutto questo è fondamentale, ma non sufficiente. È necessario avere una visione più lungimirante “un’idea di quello che possiamo essere” e cercare di muoversi in quella direzione. Non so se la direzione che abbiamo intrapreso è quella giusta, ma perlomeno ci stiamo provando». In tempi di apatia, attesa e poca predisposizione a prendere responsabilità, è sicuramente molto.

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